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Bandi e opportunità in chiave innovativa per le imprese marchigiane, Cna Picena e il confidi Uni.Co. al fianco delle aziende

A partire da lunedì, le micro, piccole e medie imprese marchigiane costituite come imprese cooperative, incluse quelle sociali di tipo B, potranno presentare dei progetti di sviluppo aziendale che prevedano investimenti innovativi nell’ammodernamento di impianti e siti produttivi

Pubblicato da 

Redazione
 venerdì 1 Dicembre 2023

ASCOLI PICENO. In un momento storico complesso per il tessuto imprenditoriale marchigiano, costretto ad assistere alla perdita di 4.384 aziende nel passaggio tra il 2022 e il 2023, l’innovazione può davvero essere la chiave per invertire un trend preoccupante e restare competitivi sui mercati locali e internazionali.

Lo dimostra la volontà della Regione Marche di puntare con forza sullo sviluppo aziendale in ottica futura attraverso la pubblicazione di due bandi che, nelle prossime settimane, offriranno alle imprese del territorio la possibilità di portare a termine investimenti importanti per la crescita del proprio progetto di business, in linea con l’attività di supporto alle aziende quotidianamente svolta dalla CNA di Ascoli Piceno e dal confidi Uni.Co.

A partire da lunedì 18 dicembre, infatti, le micro, piccole e medie imprese marchigiane costituite come imprese cooperative, incluse quelle sociali di tipo B, potranno presentare dei progetti di sviluppo aziendale che prevedano investimenti innovativi nell’ammodernamento di impianti e siti produttivi o, in alternativa, la realizzazione di nuove unità produttive.

Con una dotazione finanziaria complessiva di oltre 2 milioni di euro suddivisa su due linee, fino al prossimo 29 febbraio 2024 le aziende potranno richiedere un contributo a fondo perduto variabile dal 10% al 50% di un investimento minimo di 15.000 euro, in base alla dimensione di impresa e al regime di aiuto prescelto.

Nelle prossime settimane, inoltre, la Regione Marche metterà a disposizione 28 milioni di euro per le aziende intenzionate a investire in progetti di innovazione e di diversificazione del prodotto o del servizio, che prevedano soluzioni innovative basate sulla “twin transition” (innovazione sostenibile/circolare e innovazione digitale) e l’adozione di adeguate strategie commerciali e di marketing incentrate sul prodotto innovato.

A beneficiarne, anche in questo caso, saranno le micro, piccole e medie imprese, in forma singola o aggregata, che presenteranno progetti che contemplino al tempo stesso interventi di transizione digitale, transizione sostenibile e strategie di vendita, con un contributo variabile dal 10% al 50% in base alla tipologia di spesa e alla dimensione aziendale.

Infine, a partire dall’11 dicembre fino alle ore 16 del 18 dicembre, le micro, piccole e medie imprese attive marchigiane potranno richiedere un contributo del valore massimo di 5.000 euro, concesso dalla Camera di Commercio delle Marche in favore delle aziende danneggiate dagli eventi metereologici che hanno colpito la nostra regione a fine 2022 e a maggio di quest’anno.

Le tre misure in questione rappresentano un’importante boccata di ossigeno per l’imprenditoria marchigiana, alle prese in questi mesi con una delicata fase di transizione. Al di là del peggior calo percentuale in termini di imprese attive fatto registrare su scala nazionale (-3,1%), l’aumento delle società di capitali e la resistenza delle imprese del terziario e dei servizi avanzati dimostrano che il sistema produttivo marchigiano sta cambiando pelle. 

Se da un lato, infatti, diminuiscono le imprese individuali, dall’altro si rafforza la tendenza a costituire imprese strutturate e con investimenti nel capitale umano e nelle competenze ad alta professionalità.

Secondo i dati del Centro Studi CNA Marche, infatti, i settori che hanno assistito al calo più consistente di imprese attive nelle Marche sono il commercio (-1.588) e l’agricoltura (-1254), come anche le costruzioni (-629) e  il manifatturiero (-612), con particolare attenzione alla moda, al mobile e alla meccanica. A reggere l’urto della crisi, invece, sono alcuni settori dei servizi, tra cui informazione e comunicazione, le attività finanziarie e assicurative, le attività immobiliari, le attività professionali, scientifiche e tecniche e l’istruzione.

In quest’ottica, i contributi messi a disposizione dalla Regione e dalla Camera di Commercio delle Marche potranno garantire alle imprese nuove opportunità di investimento in settori strategici per l’economia regionale. Per questa ragione, gli uffici della CNA di Ascoli Piceno e del confidi Uni.Co. sono a disposizione degli imprenditori del territorio con la consueta attività di consulenza e sostegno nella presentazione delle domande.

«I bandi in questione rappresentano occasioni preziose da cogliere per proseguire nel percorso di sviluppo della propria aziende e del tessuto imprenditoriale del Piceno e delle Marche – dichiarano Francesco Balloni e Arianna Trillini, direttore e presidente della CNA di Ascoli Piceno –  Anche alla luce delle innegabili criticità sul piano dell’accesso al credito e dei costi di gestione, le ingenti risorse a disposizione consentiranno a tutte le piccole realtà imprenditoriali del territorio di compiere un importante passo avanti in chiave innovativa attraverso l’elaborazione di progetti validi e sostenibili».

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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