giovedì 8 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 01:26
giovedì 8 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 01:26

Villa Rambelli, per la riqualificazione l’amministrazione punta ai soldi del sisma. Lazzari: “Il progetto c’è”

L'assessore alla cultura: "Abbiamo il dovere di provare ad individuare tutte le opportunità di contributo"
francesca piunti

SAN BENEDETTO DEL TRONTO
“Stiamo cercando di far rientrare l’immobile nell’elenco delle strutture lesionate dal sisma del 2016”. Lo annuncia Lina Lazzari durante l’assemblea del comitato di quartiere Sant’Antonio facendo riferimento alla riqualificazione di villa Rambelli.

Si tratta di un nuovo tentativo per intercettare i fondi utili al recupero del bene, dopo la mancata ammissione del progetto alla graduatoria del bando per l’ottenimento dei fondi del Pnrr. “Siamo molto rammaricati – confessa l’assessore alla cultura – il progetto era bello e non è stato accolto. Ma il progetto c’è e questo è un punto a nostro favore. Abbiamo il dovere di provare ad individuare tutte le opportunità di contributo”.

Lo spazio è collocato nel pieno centro cittadino, ma è completamente immerso nel verde. “E’ un luogo suggestivo – prosegue la Lazzari – vorremmo trasformarlo in un contenitore naturale di tante iniziative. E’ la villa a darci i maggiori problemi, occorrono parecchi milioni perché nel tempo ha subito parecchi danneggiamenti”.

La proprietà è stata della famiglia Cerboni fino al 2001, quando Pietro Paolo Rambelli, marito vedovo della discendente Anna Maria Cerboni, decise di lasciare l’intero patrimonio al Comune di San Benedetto. Una donazione sancita da un testamento rigidissimo. “Villa Rambelli non si può vendere – precisa ancora l’assessore – il documento lo vieta, ci sono vincoli precisi. Rambelli parlava di museo e finalità culturali, mentre il parco deve essere a beneficio della città. Sarebbe meraviglioso restituirlo ai sambenedettesi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PUBBLICITA’

kokeshi
stuzziko

TI CONSIGLIAMO NOI…