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Tirreno Adriatico, l’ex assessore Troli: “I numeri certificano le scelte scellerate dell’amministrazione Spazzafumo”

L'esponente di FdI: "Facevano i gradassi, Capriotti criticava il fatto che solo tre squadre dormissero qui. Da quando c'è lui ne sono state sempre e solo due"
Pubblicato il 18 Marzo 2024

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. “I numeri non mentono mai. E sulla Tirreno Adriatico basta guardare i numeri per rendersi conto di quanto l’amministrazione Spazzafumo stia annaspando tra scelte e valutazioni sbagliate”. Lo afferma, ad una settimana dalla tappa sambenedettese della corsa dei due mari, l’ex assessore allo Sport Pierfrancesco Troli. “I numeri – spiega – dicono come sindaco e giunta abbiano condannato questa città all’oblio anche per quanto riguarda la corsa ciclistica, storica istituzione legata da decenni alla nostra città. Città che, per colpa di questa amministrazione, deve oggi accontentarsi di qualche piccola menzione e di miseri passaggi televisivi. Nelle ultime cinque edizioni, ad eccezione di quella dello scorso anno, i telespettatori sono sempre diminuiti”.

Troli analizza i dati relativi agli ascolti: “Se nelle edizioni 2020 e 2021 la forbice di differenza era minima, come minima quella dello share, dall’edizione 2020 a quella di quest’anno sono stati persi circa settantamila contatti pari a quasi un punto di share. Ed anche la visibilità sulla rete Rai deputata alla trasmissione della manifestazione è calata notevolmente, passando dalle quasi due ore e mezza dell’edizione 2020 ai tre quarti d’ora scarsi di quest’anno per una tappa che è stata la meno vista di tutta l’edizione”.

“Scelta scellerata”

L’ex assessore, esponente di Fratelli d’Italia, invita l’amministrazione a riflettere “sulla scellerata scelta di far disputare l’ultima tappa su un circuito anziché continuare a far correre la storica cronometro. A chi segue la gara un’ultima tappa a circuito interessa poco o nulla perché i giochi ormai sono fatti. La cronometro invece poteva rappresentare una tappa determinante per la vittoria di tutta la gara. E questo significa anche che la tv di Stato non ha alcun interesse a valorizzare una tappa che, a livello sportivo, risulta essere fondamentalmente inutile”.

“In più, e lo abbiamo visto tutti domenica scorsa, le riprese televisive che ci ha “regalato” la geniale idea di far disputare la tappa a circuito sono state quelle della grigia Statale 16. Sono state più le immagini che hanno mostrato palazzi e cemento che non quelle che hanno fatto vedere ai telespettatori le reali bellezze di questo territorio. Il tutto in un lasso di tempo di una quindicina di minuti contro le due ore e mezza dell’edizione 2020. A tutto ciò si aggiunge un altro fatto. A fronte di un piccolo risultato in termini di ascolti e visibilità la città è stata tenuta sotto scacco con enormi problemi di viabilità”.

Il cambiamento

Pierfrancesco Troli accusa l’amministrazione comunale di “essere riuscita a rovinare anche il regalo ricevuto da chi l’ha preceduta. “Avevamo predisposto lo spostamento della cronometro dal martedì alla domenica. Questo in modo da limitare di molto i problemi legati al traffico. Tutto si svolgeva infatti ad Est della ferrovia in una giornata festiva. E, proprio in virtù di questa iniziativa, si era anche riusciti ad organizzare manifestazioni correlate che hanno visto il coinvolgimento di tanti bimbi e giovanissimi. Ma per fare un dispetto a chi aveva lavorato meglio di come loro hanno poi fatto (lo dicono i numeri) l’attuale maggioranza ha voluto cambiare le carte in tavola danneggiando la città”.

Gli hotel

pierfrancesco troli

“Ma non solo in questo Spazzafumo e company hanno fatto i gradassi – continua Troli -. Sul pernottamento delle squadre in città hanno prima parlato a vanvera e poi scoperto sulla propria pelle che le cose non sono così semplici come le si vedono dal tavolino del bar sotto casa. Perché quest’anno le squadre che hanno dormito nelle strutture di San Benedetto del Tronto sono state due. Come negli anni precedenti (vanno poi aggiunti gli staff, i giornalisti e i membri dell’organizzazione)”.

“Eppure nel 2020 – quando i team furono tre – l’allora consigliere di opposizione Tonino Capriotti mostrava i muscoli in consiglio comunale criticando l’amministrazione Piunti e auspicando “un coinvolgimento maggiore delle imprese alberghiere”. “Si quantifichi il ritorno economico in tal senso – diceva – mi sarei aspettato una comunicazione più ricca dal Comune, tenendo conto anche dei risultati televisivi per giustificare se ci fosse bisogno di correzioni per il futuro”. Per quanto è bravo quell’anno le squadre furono tre. Da quando è vicesindaco se ne sono viste sempre e solo due“.

“Sarebbe infine utile sapere se tutti i comuni che in queste ultime tre edizioni hanno visto la carovana dei ciclisti attraversare le proprie strade abbiano partecipato alla spesa necessaria per la realizzazione della tappa. O se la totalità del contributo sia stata pagata dal solo comune dell’arrivo di tappa“.

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