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“Scomparsa” torna stasera su Rai 1. Curiosità e retroscena sulla serie girata a San Benedetto [FOTO]

La fiction vede come protagonisti Vanessa Incontrada e Giuseppe Zeno. I ciak vennero realizzati tra maggio e giugno 2016. Il racconto del dietro le quinte
Pubblicato il 2 Luglio 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. “Scomparsa” torna in tv. Accadrà a partire da questa sera, quando Rai1 alle 21.25 ritrasmetterà la prima puntata della fiction diretta da Fabrizio Costa. Se nel tardo autunno del 2017 gli spettatori incollati al video furono più di 6 milioni, stavolta bisognerà accontentarsi di un numero decisamente inferiore. Tuttavia, la messa in onda in piena stagione turistica sull’ammiraglia della tv di Stato rappresenta un’ottima occasione di promozione del territorio, a costo zero.

A seguire curiosità e retroscena legati alla serie prodotta da Endemol girata prevalentemente a San Benedetto.

– Tante le comparse locali utilizzate. Molte di loro furono ripescate dalle circa 500 persone che si presentarono nell’estate 2015 ad Offida ai casting per “Rimbocchiamoci le maniche”, fiction di Canale 5 targata sempre Endemol.

– Alla fine di luglio alcune comparse sambenedettesi vennero riconvocate nella Capitale per realizzare nuovi ciak.

– Tra le comparse venne selezionato anche Gaetano Sorge, nei panni di un turista tedesco. Il proprietario dell’Excelsior ospitava diversi componenti dello staff nel suo albergo. Nicolò Bagalini, oggi consigliere comunale di Fratelli d’Italia, interpretò invece un giornalista.

– Le riprese, svolte dal 16 maggio fino alla metà di giugno del 2016, centrarono in pieno la campagna elettorale per le elezioni amministrative che avrebbero visto trionfare Pasqualino Piunti su Paolo Perazzoli. La scena in notturna all’inizio viale Trieste, dove Elisabetta Pellini telefona a Giuseppe Zeno, venne girata proprio mentre in piazza Matteotti e piazza Giorgini stavano andando in scena i comizi di chiusura dei due candidati sindaco, tra musica e panini con la porchetta.

La politica è un tema ricorrente pure in “Scomparsa”. Clotilde Sabatino interpreta infatti Monica Giuliani, aspirante primo cittadino della Riviera. Caso volle che i manifesti di scena del finto candidato si alternassero a quelli reali, con tanto di vele autentiche che camminavano per le vie della città.

– Nella finzione cinematografica l’Hotel Progresso è gestito dal padre della seconda ragazza scomparsa (Luigi Di Fiore). Inizialmente la produzione avrebbe voluto modificare il nome della struttura in “Albergo Iseo”, ma poi si decise di mantenere l’intestazione originale.

– In un primo momento per il ruolo di Giovanni Nemi si era pensato a Daniele Pecci.

– Gli spogliatoi e i camerini delle comparse furono situati al piano terra dell’Hotel Smeraldo, dove pernottava gran parte del cast.

– Tra le scene più complesse e costose a livello di budget rientrò di sicuro quella girata sul tetto dalla Palazzina Azzurra, alla presenza di Vanessa Incontrada e del piccolo Niccolò Calvagna. Per la riuscita dei ciak fu fondamentale la collaborazione di Vigili del Fuoco, Protezione Civile e Croce Verde.

– Ad affiancare gli attori nelle scene più complicate c’era lo stunt Ottaviano Dell’Acqua, noto per aver preso parte negli anni ottanta a diversi film con Bud Spencer, come “Lo chiamavano Bulldozer” e “Bomber”.

– La scena della Incontrada e Zeno che passeggiano per viale Buozzi, in seguito al pericolo scampato sul tetto della Palazzina Azzurra (trasformata in scuola elementare), fu realizzata in un giorno di mercato, con alcune bancarelle che vennero momentaneamente rimosse per lasciar spazio alla troupe.

– Furono utilizzate controfigure, specialmente nelle scene girate alla Riserva Sentina.

– La maggior parte dei figuranti portava gli abiti di scena da casa. Sconsigliati i colori chiari (soprattutto pantaloni) e maglie-camicie a righe bianche e nere. Proibiti inoltre gli indumenti con marchi in vista.

– Nella fiction fu frequente l’uso della tecnica del chroma key, effetto speciale fondamentale per ambientare soggetti su sfondi virtuali, aggiunti separatamente e successivamente. All’Hotel Progresso gli schermi dei televisori vennero spesso coperti da teli verdi, sui quali montare in seguito finte edizioni di telegiornale. Attori e comparse vennero pertanto chiamati a puntare lo sguardo su un monitor spento, mentre l’aiuto regista recitava il testo letto dal mezzobusto.

– Nell’ultima settimana di riprese in Riviera, Vanessa Incontrada si assentò per tre giorni in quanto impegnata a Verona agli “Wind Music Awards”. Tornò nelle Marche senza voce, costringendo la produzione a modificare la scaletta.

– Prima di lasciare San Benedetto, molti componenti della troupe fecero scorta di prodotti del territorio. Su tutti vino, olive di pesce e di carne e anisetta.

– Al molo sud, per esigenze di scena fu rimossa la ringhiera situata di fronte alle statue rappresentanti la Natività. La protezione non venne mai più reinstallata dal Comune.

La scena dell’uccisione di Davide Giuliani venne realizzata a Grottammare il 20 maggio 2016, all’altezza de “Il vecchio e il mare”, ittiturismo a due passi dall’hotel Parco dei Principi. Qui il regista Fabrizio Costa girò prima delle sequenze in auto e all’interno della struttura – trasmesse in momenti diversi della serie – per poi traslocare in spiaggia nel primo pomeriggio. Quel giorno a Grottammare e San Benedetto fu di passaggio la  ‘Mille Miglia’, un ritorno che la Riviera attendeva da quasi sessant’anni. E proprio mentre facevano la loro apparizione le armi di scena, sull’altro lato della strada si affacciavano decine di auto d’epoca.

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