giovedì 26 Maggio 2022 – Aggiornato alle 20:06

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La manifestazione

San Benedetto senza Fochere anche nel 2021, il sindaco: “Con questa situazione non è il caso. Troppe complicazioni”

L’amministrazione non sembra decisa ad intervenire in prima persona, lasciando ogni decisione ai quartieri che, da sempre, promuovono l’iniziativa con le Parrocchie e alcune associazioni cittadine
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO

Niente Fochere, nemmeno nel 2021. Questa è almeno la posizione del Comune che nei giorni scorsi si è confrontato con la Prefettura per analizzare le manifestazioni che andranno a comporre il cartellone natalizio. Le indicazioni sono state tanto semplici, quanto chiare: vanno rispettate le normative covid, con l’attenzione primaria all’aspetto sanitario (utilizzo obbligatorio di mascherine e assembramenti limitati).

“Come Comune ci siamo detti che forse non è il caso”, afferma il sindaco Spazzafumo. “E’ complicato seguire tutte le normative, soprattutto per i comitati di quartiere. Non essendoci finanziamenti per la manifestazione, diventerebbe complesso. Ora non so se i quartieri hanno la possibilità e la volontà di organizzarlo autonomamente, ma con questa situazione, per quanto riguarda il Comune riteniamo che non sia il caso”.

L’amministrazione quindi non sembra decisa ad intervenire in prima persona, lasciando ogni decisione ai quartieri che, da sempre, promuovono l’iniziativa con le Parrocchie e alcune associazioni cittadine.

Negli anni passati, prima dell’esplosione della pandemia, venivano coinvolti otto punti cittadini, con i falò che illuminavano simbolicamente nella notte del 9 dicembre il passaggio aereo della Santa Casa da Nazareth a Loreto.

I fuochi venivano accesi in piazza San Filippo Neri, nel parco di via Saffi, nel campetto parrocchiale di via Manara al Ponterotto, nell’area tra via Toscana e viale De Gasperi, all’ex Galoppatoio, nell’area antistante la chiesa di San Pio X, in via del Cacciatore e all’Agraria, in via Val Cuvia.

Un bus navetta gratuito favoriva il collegamento tra i diversi luoghi, così da consentire ai cittadini di ‘coprire’ l’intero territorio dalle 20.30 fino alle 22.30.

Uno scenario da dimenticare, che potrebbe essere a questo punto sostituito da qualche falò realizzato autonomamente. In tal senso, già da qualche giorno diversi comitati avevano rinunciato all’idea, facendo riferimento ai tempi ridotti per mettere in piedi l’evento.

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