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Piscina, Bagalini torna alla carica: “Gravi parole da Capriotti e Campanelli. Ammettono di non aver visto nemmeno il progetto”

Il consigliere di Fratelli d'Italia: "Se lo avessero visto non avrebbero dichiarato a dicembre che i lavori  riguardanti la zona ad oggi inagibile a causa del crollo di un pezzo di soffitto “non rientravano fra quelli di somma urgenza"
Pubblicato il 15 Marzo 2024

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Il consigliere comunale di Fratelli d’Italia torna a parlare della vicenda della piscina comunale e dell’incidente che si è verificato nei giorni scorsi definendo “gravi” le parole degli assessori Tonino Capriotti e Cinzia Campanelli. “Quello che è successo – afferma – è l’ esempio lampante che in Italia si è sempre pronti a piangere dopo i disastri e mai a prevenirli Le gravi parole  dei due assessori confermano questo ignobile concetto. In buona sostanza i due ammettono di essersi limitati soltanto a spendere i soldi che erano stati trovati dalla precedente amministrazione, con l’ aggravio di non aver visionato il progetto né fatto un sopralluogo dell’impianto sportivo”.

“Le dichiarazioni dei due amministratori – afferma Bagalini – non fanno altro che aumentare e confermare la loro responsabilità ed inadeguatezza del ruolo che ricoprono: quando sostengono “ questi spazi non sono stati minimamente considerati, come il buon senso avrebbe chiesto, nella progettazione della copertura e quindi non interessati dalla ristrutturazione” ammettono di non aver preso visione neanche del progetto e questo è un atto di irresponsabilità incredibile che pone una tegola sull’ efficacia di come questi amministratori stanno gestendo gli affari pubblici”.

Bagalini ricorda le parole pronunciate al Question Time di dicembre: “Se avessero visto il progetto – afferma – non avrebbero fatto tali dichiarazioni così come se avessero fatto un sopralluogo non avrebbero dichiarato al Question Time del 12/12/2023  che i lavori  riguardanti la zona ad oggi inagibile a causa del crollo di un pezzo di soffitto “non rientravano fra quelli di somma urgenza”.  Testuali parole, da brividi. Cosa sarebbe accaduto se qualcuno fosse passato in quel momento? Riflessione che il sottoscritto si è posto visto e considerato  che mia moglie e mia figlia frequentano regolarmente quei locali; il solo il pensiero mi rabbrividisce. Per non parlare dei disagi che gli accompagnatori dei bambini dovranno subire, costretti ad aspettare in macchina o all’ aperto imbattendosi nelle intemperie climatiche. Invece di chiedere scusa alla città e fare ammissione della propria incapacità amministrativa  continuano imperterriti sempre a cercare lo scontro politico senza guardare alla concretezza  dei fatti e al perseguimento del bene pubblico e in questo caso purtroppo anche dell’ incolumità pubblica”.

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