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L’appuntamento con il “Caffè del Marinaio” dedicato a Pierluigi Camiscioni. Croci: “La nostra, un’amicizia nata per strada”

Il ricordo del giornalista Mediaset, fraterno amico dell'ex rugbista
Pubblicato il 28 Agosto 2020

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sarà dedicata a Pierluigi Camiscioni la puntata del Caffè del Marinaio che sarà trasmessa domani, in diretta Facebook, dallo chalet Stella Marina. Lo stesso Camiscioni, da sempre fraterno amico di Remo Croci, aveva più volte partecipato alle dirette del giornalista Mediaset che, nelle ore successive alla notizia della sua scomparsa lo ha ricordato con un post sui social che riportiamo:
La notizia stavolta e’ di quelle che ti fanno male. Ti colpiscono dentro. Quando mi ha chiamato Tonino tuo cugino ho subito capito. “ non ti avrei mai voluto fare questa telefonata Pierluigi se n’è andato”. Tonino l’ho sentito ogni giorno così come Angela. Sono stati gli amici più vicini. Ora sto qui a ricordare. Come quella sera di qualche anno fa.
E chi la dimentica quella sera quando tre giorni dopo il terremoto a l ‘Aquila arrivasti per portarmi un paio di pantaloni e gli scarponi. “ Oh Re’ t’ho visto in televisione e ho immaginato che sentissi freddo qui fa freddo serio e te lo dico io che qua ho vissuto una vita”. Appena te ne andasti io piansi perché mi emozionai al pensiero che tu da San Benedetto eri arrivato da me per darmi i tuoi vestiti.
Non te lo dissi Pierlui’ ma quel gesto segno’ ancor di più la nostra amicizia. Quella amicizia nata per strada e continuata per strada per anni. Tu grande e grosso, un gigante ma dal cuore d’oro e sempre dentro al personaggio romano-americano all’Albertone Sordi. Tu, il rugby e le tue Harley. Il tuo mondo fatto di amici e goliardia. Sempre con il sorriso e con lo sguardo da piacione per le foto con gli amici.
Il rugby il tuo grande amore. E quando ti dissi che,all’esame da giornalista mi chiesero chi fosse stato il primo rugbista di San Benedetto a vestire la maglia della nazionale, io risposi: il mio amico Pierluigi Camiscioni tu mi abbracciasti forte. E qualche giorno dopo mi regalasti una delle tue maglie della nazionale. E le camicie della Broke, tute e maglioni. Avevi un cuore d’oro in quel fisico gigante. Ricordi quando al mare ti dicevo “ oh Pierlui’ scanzate che me cupre lu sole nghe se spalle! Tu c’ia’ n’armadie”.
E solo io so quanta gioia provasti lo scorso agosto nel vedere a San Benedetto la nazionale giocare un test match al Riviera delle Palme. C’eri riuscito e questo ti riempi’ il cuore. “ era il mio sogno vedere gli azzurri nel mio paese” fu la confidenza durante una pausa del nostro caffè del marinaio. Tu, con tutta la ciurma, il tuo grande amico Paro, il cozzaro, Bistecca, ad Amelia e Angela che sta piangendo come fosse una tua sorella, Pierino e Giuseppe il presidente. Tu il nostro opinionista sempre puntuale a leggere le notizie dai quotidiani e ad accompagnare le canzoni di Paro’ a suon di pernacchie. Avevi trovato nella ciurma il tuo spazio e le persone che ti amavano. Poi i nostri bomboloni! Riuscivi sempre a mangiarne uno di nascosto e quando ti rimproveravo tu come un bimbo preso con la marmellata facevi la faccia con la smorfia.
Potrei scrivere mille storie vissute gin da quando frequentavo il Progresso con tuo padre Marcello che e’ stato il mio maestro. Quando mi affidasti tutte le foto e i documenti di tuo padre capii che mi consideravi più di un amico. E mi hai voluto bene proprio perché Marcello mi considerava un altro suo figlio. E tu lo sapevi.
Avevi un rapporto tutto tuo. Non tante parole e non tanti incontri durante l’anno. Ma c’eri quando serviva. Le estati al mare da Sandro. Gli abbronzanti. Le tue barzellette, quella del gelato ai carciofi e quella del panino burro e salame mi facevano impazzire, e i tanti bagni.
Come posso dimenticare quando mi dicevi “ oh Re’ mo’ vado agli scogli a prendere gli squali e mi porti Alessandro, e’ un fenomeno tu’ figlio. Questo diventa un rugbista” mi dicevi. E le docce che gli facevi fare? Con l’acqua gelida sempre. E lui che rideva. Con Flaminia quelle foto in acqua insieme ad Alessandro. Le ho conservate gelosamente.
Gli volevi un bene dell’anima a mio figlio. E lui ne voleva a te così come all’altro mio figlio più grande Saverio. Che lotte sugli orologi. A volte abbiamo anche litigato per le nostre passioni, gli orologi e i quadri. I nostri affari, i nostri scambi di oggetti. Un cinema. Quello che tu hai fatto seriamente con il tuo amico Bud Spencer. E la partita a biliardo in America nella villa di Al Pacino? Ne vogliamo parlare? La cucina. Altra passione. La tua gricia è il tuo roosbeef unici piatti. I tuoi ristoranti a Roma e qui a casa tua. I primi loft in paese sono stati i tuoi.
Al piano a cantare i tuoi pezzi forti di Bruno Martino. E la chiamano Estate su tutti. E il tuo cavallo di battaglia My Way
Tu il Gigante buono dal cuore d’oro. Tu ‘ Saponetta”. Tu solo “ Camiscio’” per gli amici aquilani.
Ogni volta che potevi dare risalto al
nostro paese non ti giravi indietro. Tu figlio di Marcello, di una famiglia pioniera del turismo sambenedettese che lamentavi spesso di non aver ricevuto il giusto riconoscimento. E avevi ragione. Da domani sicuramente tutti avranno parole buone. E’ così che accade. E tu che le ascolterai ti farai una risata. Tu che insieme a tuo padre, a Rino Tommasi e Nik Troli organizzasti un evento top di tennis mondiale con Mc Enroe e Nastase al Ballarin. Tu e il tuo Cocalo’s a San Benedetto il primo negozio tecnico di sport.
Il tennis la tua altra grande passione. Hai avuto tanti amici in ogni angolo del mondo.
Ora anche tu lassu’ fra tanti cari amici. Immagino l’accoglienza di Jack Pannella con la sua immancabile marlboro rossa. Albano , Mario Polidori, Mario Benvenga , Luca Febi, con Paracciani , Travaglini e Sandro Orlini.
Ci sarà Enrico Illuminati con Nino Sciarra e tuo padre Marcello. Ad accoglierti I barbieri Pellame’ e Orvieto. Ci saranno il grande Cicco’ e Adelchi. Con loro anche il nostro amico Dario Neroni della ciurma. Ricordi che a Natale mi accompagnasti a dargli l’ultimo saluto in chiesa? Non riuscivo a parlare per la commozione. “ dai Re’ ci sto’ io con te non ti preoccupa’”.
Anche ora ho avuto difficoltà a scriverti ma ti ho sentito vicino e ho ripreso a farlo.
Senza di te non sarà più il nostro caffè del marinaio. Mancherai a tutta la ciurma. Sabato mattina te lo prometto ci sarai anche tu.
Pierlui’ ho scelto questa foto fra tante perché e’ quella che tu amavi di più. “ Oh Re’ ma sci viste dove sove arrivate a pija’ la palla? La’ c’iarriva solo gli Angeli”.
Mo’ ci sti’ pore tu’ Pierlui’ sassu’ ‘ nghe i Angeli
Ciao Pierlui’ 

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