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La città ha reso omaggio ai suoi poeti. “Li ha ispirati la nostra terra”

Pubblicato il 1 Novembre 2014
San Benedetto

Si è conclusa poco fa la visita istituzionale del sindaco Giovanni Gaspari e del vice presidente della Provincia Silvano Evangelisti che, insieme a molti cittadini, hanno reso omaggio ai defunti che riposano nel cimitero con una cerimonia organizzata insieme al Circolo dei Sambenedettesi.

Dopo la deposizione di una corona all’ingresso di via Conquiste, Gaspari ha ricordato il senso della cerimonia: “Nel cimitero sono accolti quasi 50.000 defunti, è giusto ricordare tanti uomini e donne che hanno costruito e contribuito a far crescere la San Benedetto di oggi”.

Prima di passare la parola a Benedetta Trevisani, presidente del Circolo dei Sambenedettesi, il Sindaco ha ringraziato i dipendenti comunali e la cooperativa Hobbit che gestisce la struttura di via Conquiste per il decoro e la pulizia che caratterizzano la struttura, come testimoniano le parole di elogio ricevute solo pochi giorni fa da un cittadino e di cui Gaspari ha voluto far partecipi i presenti e, in particolar modo, il personale addetto.

Come da tradizione, la cerimonia è stata dedicata ad una particolare categoria di persone scomparse che hanno segnato la storia cittadina. Quest’anno si sono voluti ricordare poeti e scrittori in vernacolo. Accanto a Gabriele Cavezzi, storico e uomo di profonda cultura, la professoressa Trevisani, nominando uno per uno gli uomini e le donne di lettere accolti nel cimitero, ha affermato che “oggi San Benedetto è quella che è anche grazie a questi uomini e donne nati qui o qui vissuti, comunque ispirati da questa città. Attraverso il vernacolo, queste persone hanno espresso il loro sentimento di amore per San Benedetto e, visto il lungo elenco, si può dire che questa terra è feconda ispiratrice. La nostra speranza – ha concluso Trevisani – è che, ovunque si trovino, attraverso le loro opere dimostrino ancora come si può cantare San Benedetto”.

Questi le persone di cultura locale ricordate: Lampo Amadio, Gemino Bottoni, Mario Buttafoco, Elvio Capriotti, Serina Carletti, Alessandro Castellucci, Divo Colonnelli, Luigina Costanzo, Alberto Crescenzi, Luigi De Panicis, Luigi Graniti, Dante Guidotti, Giulia Maria Giovannelli Liburdi, Pasquale Marchegiani, Emidio Merlini, Aniello Onesto, Francesco Palestini, Raffaele Palestini, Mario Papetti (morto nel 1995), Mario Papetti (morto nel 2007), don Luigi Pasini, Alberto Perozzi, Mario Pirri, Bice Piacentini Rinaldi, Camillo Rosati, Vincenzo Rosei, Pompeo Sgattoni, Giovanni Quondamatteo, Luigi Salibrici, Domenico Silvestri, Ernesto Spina, Vincenzo Spina, Lino Spinelli, Mario Valeri e Giovanni Vespasiani.

La cerimonia è poi proseguita con la deposizione di una coroncina di fiori sulle tombe dei sindaci che, negli anni, hanno guidato l’amministrazione di San Benedetto. Sindaco e autorità si sono fermati per un momento di raccoglimento dinanzi alle lapidi che ricordano Alberto Cameli, Natale Cappella, Ugo Marinangeli, Giovanni Perotti e Bernardo Speca ma anche dinanzi a quelle dei consiglieri comunali Eleonora Marcelli, Emidio Galiè e Marco Mancini, scomparsi in età ancor giovane.

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