mercoledì 26 Gennaio 2022 – Aggiornato alle 12:55

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Sanità

“Io, in ospedale con due coperte perché in reparto faceva freddo”. La disavventura di una cittadina e la strana lettera dell’Asur

Parla Nadia Sgolastra che denuncia la bassa temperatura al Madonna del Soccorso. Rosaria Falco mostra un documento: "Basta improvvisazione"
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
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Deve sottoporsi ogni mese ad una particolare terapia ma, sia a ottobre che a novembre, si è ritrovata seduta con due coperte sopra. Il motivo? “Faceva freddo”. A parlare è Nadia Sgolastra, una nostra lettrice che nei giorni scorsi si è ritrovata a sentire freddo all’interno del Madonna del Soccorso. E’ accaduto in un reparto del terzo piano: “Già durante la terapia di ottobre avevo notato che la temperatura non fosse proprio il massimo – spiega – ma ho pensato che fosse ancora presto e che magari l’Asur non avesse ancora dato il via libera all’accensione del riscaldamento. Ma qualche giorno fa ho ritrovato la stessa situazione. Faceva freddo e le infermiere mi hanno portato due coperte. E non solo a me, lo stesso problema lo riscontravano anche altre persone che si trovavano lì dentro”.

La donna a questo punto afferma di attendere il prossimo mese per vedere come regolarsi: “Ho già i miei problemi – spiega – e vado in ospedale per risolverli non per peggiorarli. Se la prossima terapia avverrà in quel clima di certo non resterò a prendere freddo lì dentro”.

A conferma delle parole di Sgolastra è comparsa una strana lettera con la quale un direttore medico dell’ospedale chiede, in seguito a “reiterati reclami” di riportare la temperatura, all’interno delle Unità Operative ospedaliere a 22 gradi. Una richiesta che non è passata inosservata. “Spero – spiega Rosaria Falco, ex consigliera comunale ed esponente del comitato per il Madonna del Soccorso – che questa trovata geniale non abbia mai più a ripetersi. Persone ricoverate e fragili (che pagano o hanno pagato le tasse) meritano stanze riscaldate, e i sanitari e medici un ambiente di lavoro consono, Se esistono motivi tecnici per queste decisioni, che si renda noto per tempo. Basta con sorprese e improvvisazione”.

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