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Fiction Rai, Mozzoni: “Giro economico importante. Tanta gente ferma è tornata a lavorare”

L’albergo Relax ha lavorato a pieno ritmo con venti dipendenti coinvolti
Pubblicato il 2 Aprile 2021

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Il giro economico regalato dalla fiction è stato elevato”. Parola di Nicola Mozzoni, proprietario dell’hotel Relax che per un mese ha ospitato la troupe di “Digitare il codice segreto”, il film tv girato a San Benedetto che vedremo in onda a dicembre su Rai1.

Sessanta le persone che hanno pernottato nella struttura, in altrettante stanze singole. “C’era solo una coppia di fidanzati – precisa Mozzoni – abbiamo rispettato tutte le norme, vivendo una apparente normalità lavorativa, nonostante la situazione all’esterno fosse quella che conosciamo”.

L’albergo ha lavorato a pieno ritmo con venti dipendenti coinvolti. “In altri anni in questo periodo siamo generalmente chiusi, apriamo solo se ci sono convegni o avvenimenti speciali. Tuttavia, numeri così elevati e continuativi non li avevamo mai registrati a marzo. Venti persone, in altre condizioni, non avrebbero lavorato”.

I tamponi, realizzati a distanza di settanta due ore, hanno riguardato pure il personale del Relax. “Nonostante questo prestavamo molta attenzione, c’era un covid manager e anche l’asporto dei cestini doveva fare i conti con il rispetto delle norme. Non si sono fatte feste di fine ciak e durante i pasti abbiamo distanziato i tavoli di due metri l’uno dall’altro. Avendo una sala da 400 persone non è stato complicato”.

Presidente dell’Assoalbergatori, Mozzoni è consapevole del fatto che altre strutture ricettive non hanno goduto della stessa possibilità. “Ne sono consapevole, io ho rappresentato anche chi non ha lavorato. La scelta di un unico hotel è stata fondamentale sia per il covid che per la creazione di un clima di socialità tra i componenti della troupe. Si è generato uno spirito diverso che in altri contesti non ci sarebbe stato. Da sambenedettese penso una lavorazione del genere in questa città sia stata importante. Ho visto gente tornare a lavorare in un contesto difficile, se non impossibile”.

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