giovedì 8 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 13:27
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Dragaggio, riunione operativa in Capitaneria. Si attende l’autorizzazione, forse lavori al via entro fine anno

Ieri è stato fatto il punto della situazione. L'obiettivo è raggiungere quota 5 metri di profondità
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SAN BENEDETTO DEL TRONTO
Un confronto per fare il punto sul porto di San Benedetto del Tronto e sugli interventi previsti per il suo miglioramento strutturale. E’ quello che si è svolto ieri, presso la sede della Capitaneria di porto, tra i rappresentanti dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Centrale e dell’Amministrazione comunale di San Benedetto del Tronto.

All’ordine del giorno della riunione, opportunità per parlare dello sviluppo dello scalo e di quanto già programmato dall’Adsp con il nuovo Comandante del porto di San Benedetto del Tronto, Capitano di Fregata Alessandra Di Maglio, l’obiettivo di stilare un elenco puntuale degli interventi che interessano il porto sambenedettese, definendo al contempo la timeline delle azioni di primaria necessità e chiarendo altresì il programma delle azioni pianificate da parte dell’Autorità di Sistema portuale per il miglioramento dell’operatività dello scalo.

Primo tra questi, quello dei lavori di dragaggio dell’imboccatura portuale, per i quali, dopo l’esecuzione delle complesse procedure di caratterizzazioni ambientali finalizzate all’immersione nelle aree dei sedimenti di dragaggio, l’Autorità di Sistema portuale inoltrerà la conseguente istanza di autorizzazione alla Regione Marche per l’avvio dell’istruttoria e il rilascio del provvedimento autorizzativo.

I lavori per l’escavo del porto dovrebbero prendere il via entro la fine dell’anno. Si tratta di un intervento atteso soprattutto in termini di sicurezza della navigazione dal momento che da anni, ormai, la situazione è precaria proprio a causa del mancato escavo dell’impianto portuale. Negli ultimi 5 anni sono stati effettuati due interventi provvisori che hanno alleggerito solo temporaneamente la situazione. Ora sembra essere quasi tutto pronto per la partenza dell’intervento che potrebbe prendere il via entro la fine del 2022, dunque nel giro di qualche settimana dopo che, nei giorni scorsi, sono stati eseguiti i rilievi batimetrici propedeutici all’avvio dell’opera.

L’obiettivo è di approfondire a meno 5 metri la canaletta di accesso allo scalo. L’importo messo a bilancio dall’Autorità di Sistema Portuale è di 1,8 milioni di euro con la previsione di scavare circa 100.000 metri cubi di sedimenti in un’area interessata di 65 mila metri quadrati. Complessivamente, al porto di San Benedetto arriveranno complessivamente 18,5 milioni, inclusi nella somma di 92 milioni destinata ai lavori su tutti i porti marchigiani. I carotaggi, altro intervento propedeutico all’escavo, sono stati effettuati lo scorso aprile. «La maggior parte del campione estratto è riconducibile alla classe A e solo qualche campione alla classe B o C» affermò nei mesi scorsi l’assessore al piano del porto, Bruno Gabrielli.

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