spadu top
giovedì 25 Luglio 2024
Ultimo aggiornamento 03:11
giovedì 25 Luglio 2024
Ultimo aggiornamento 03:11
Cerca

“Digitare il codice segreto”, molto più di una fiction. Dietro al film la benzina per un intero territorio

I vantaggi sono stati soprattutto lavorativi, con un ampio coinvolgimento delle persone del posto, su tutti i fronti
Pubblicato il 2 Aprile 2021

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un ritorno mediatico certo, di cui vedremo gli effetti il prossimo dicembre, così come una promozione a livello turistico assicurata. Ma la fiction “Digitare il codice segreto”, girata per un mese quasi interamente a San Benedetto, con una piccola eccezione di sei giorni a Monteprandone, ha rappresentato soprattutto ossigeno per un territorio paralizzato a causa del covid.

Il film tv prodotto dalla Pepito ha infatti smosso delle acque tristemente calme, in un periodo ravvivato – ma solo per mezza giornata – giusto dalla Tirreno-Adriatico.

I vantaggi sono stati soprattutto lavorativi, con un ampio coinvolgimento del territorio, su tutti i fronti. A partire dalle comparse selezionate, ben 325 (esclusi i minorenni), a cui si sono aggiunte una decina di figurazioni speciali e 5 piccoli ruoli, affidati ad attori teatrali locali. Tutti hanno percepito un compenso quotidiano.

Sette sono stati i runner ingaggiati sul posto, senza esperienza e formati per l’occasione. Questi avevano il compito di trasportare gli attori dall’albergo al set e viceversa e di andare a comprare snack per lo staff, mentre una concessionaria ha garantito alla produzione l’utilizzo di 3 van nuovi, 4 auto tra cui una al cento per cento elettrica. Pure il compito di noleggiare le vetture di scena è stato affidato a persone locali. Da segnalare in tal senso il truck dei gelati utilizzato in viale Buozzi la sera dei ciak all’interno del Sasushi e la Lambretta con cui si spostava Alberico, il protagonista interpretato da Neri Marcorè.

L’ambulanza prelevata per le scene di lunedì scorso in via XX Settembre è stata concessa dalla Croce Rossa, che ha ricevuto in cambio una somma da destinare ad interventi benefici.

In occasione della trasferta a Villa Nicolai sono stati pagati dei lavoratori per allestire il finto catering. Alla Palazzina Azzurra, la sera finale, il gruppo marchigiano On Air Band è tornato ad esibirsi su un palco a distanza di quasi un anno, seppur in playback.

Alla lista vanno inoltre inseriti elettricisti, macchinisti, aiutanti per l’allestimento scenografico e altre maestranze prelevate dal Piceno e segnalate tutte dalla Xentek, agenzia di produzione video che già rivestì un ruolo fondamentale all’epoca di “Scomparsa”.

Ci sono poi gli esercizi e i negozi usati come set. Librerie, bar, fiorerie. Puntualmente retribuiti, anche solo per l’uso dei servizi da parte della troupe.

Cast e tecnici hanno pernottato per un intero mese all’hotel Relax che ha lavorato a pieno ritmo con venti dipendenti in un periodo di bassa stagione, con le Marche in zona rossa. Tanta roba in una situazione di normalità, figurarsi in tempo di pandemia.

garofano
jako
kokeshi
coal
fiora
ecorigenerati 250

TI CONSIGLIAMO NOI…