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Arriva il finanziamento per l’archivio audiovisivo. Finalmente riusciremo a vedere i filmati di Teleriviera?

Il contributo rientra nel progetto Amar e ammonterà a 9.500 euro. Torna d'attualità una situazione che denunciamo da tempo: quei video sono stati comprati con i soldi pubblici ma non sono a disposizione di nessuno
Pubblicato il 5 Gennaio 2024

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Il Comune di San Benedetto è rientrato tra i beneficiari dei finanziamenti relativi al bando per la creazione dell’Archivio Audiovisivo del Mare Adriatico Ritrovato.

Il contributo ammonterà a 9.500 euro, su un valore complessivo del progetto di 15 mila euro. “In un primo momento non eravamo rientrati – afferma l’assessore alle politiche sociali Andrea Sanguigni – voglio ringraziare l’associazione Giungla Collective per l’aiuto che ci ha dato in questa fase”.

L’Amar è un progetto di riscoperta, catalogazione, digitalizzazione e pubblicazione del materiale audiovisivo sparso sulla costa medio-adriatica, con particolare riferimento alla provincia di Ascoli, partendo proprio da San Benedetto.

“La grande quantità di materiali che testimoniano gli eventi cardine della nostra comunità rimangono abbandonati e disuniti, sparsi tra piccoli archivi locali, pubblici e privati”, si spiega nella descrizione dell’iniziativa. “Per questo motivo è proprio la nostra storia contemporanea ad essere sconosciuta alle nuove generazioni”.

Sarà pertanto necessario l’intervento di personale specializzato nel trattamento e nell’analisi dell’audiovisivo. Si andrà infatti a recuperare materiale su pellicola e su nastro magnetico che, per via dell’usura del tempo, va verso il danneggiamento irreversibile.

I principali partner del progetto sono l’archivio storico comunale e la fondazione Libero Bizzarri. E a proposito del Bizzarri è esplicito il riferimento all’archivio di Teleriviera, di cui questa testata si occupò a lungo. Perché sono stati pagati con i soldi pubblici ma non sono a disposizione di nessuno.

Il materiale

Si tratta di 1500 videocassette che racchiudono al loro interno la storia, o gran parte di essa, dell’indimenticata tv locale. Un tesoro di fatto sconosciuto ai sambenedettesi, che il Comune decise di tutelare pagando nel 1999 ben 16 milioni di vecchie lire. Ad acquistare il prezioso materiale fu il sindaco di allora, Paolo Perazzoli, che lo girò alla Fondazione Bizzarri.

Per quel che riguarda invece l’archivio comunale, si citano reperti donati soprattutto da privati, come l’ex sindaco Perotti o lo storico operatore Alfredo Giammarini.

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