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Inquinamento tesino, bocciata la richiesta della minoranza di costituirsi parte civile

L'accusa dei quattro consiglieri di opposizione: "Si perde tempo. E nessuno ha voluto motivare il proprio voto. Ha parlato solo il sindaco"
Pubblicato il 25 Febbraio 2024

RIPATRANSONE. “Il disastro ambientale in corso sul Tesino non sembra interessare all’amministrazione di Ripatransone”. Lo affermano dall’opposizione ripana i consiglieri Giada Pierantozzi, Roberta Capocasa, Luca Iaconi e Luca Vitale. “Dopo la prima richiesta presentata a dicembre, solo durante il Consiglio Comunale di mercoledì scorso siamo riusciti a discutere la questione sulla costituzione di parte civile del Comune di Ripatransone nel procedimento del Tribunale per reati ambientali”

Si tratta della causa relativa all’impianto di depurazione delle acque reflue situato a Santa Maria Goretti di Offida. “Il disastro ambientale che da anni è in corso nel fiume che scorre nel nostro territorio, sembra non essere nell’interesse dell’Amministrazione comunale di Ripatransone, o meglio della maggioranza, che ha votato all’unanimità a sfavore della nostra richiesta”.

“Precisiamo – continuano i quattro consiglieri – che tra loro ci sono consiglieri che vivono nella frazione Valtesino, a pochi metri dal torrente, che molto probabilmente mangiano i frutti di una terra irrigata da un’acqua inquinata, ma non hanno esitato ad alzare la mano per dimostrare la loro contrarietà alla nostra richiesta”.

L’opposizione ha chiesto ai consiglieri di motivare la loro scelta. “Niente, hanno fatto scena muta – dicono -. L’unica risposta è stata quella del sindaco il quale preferisce attendere la valutazione del legale del Comune di Offida e questo la dice lunga, oltre ad un commento poco consono che, dopo la lettura della mozione, ha chiesto se noi dell’opposizione sapessimo cosa sono i COD, quasi a volerci interrogare. A noi caro Sindaco non serve conoscere i tecnicismi di biologia, a noi interessa il bene dei nostri concittadini che mangiano frutta e verdura irrigata con un’acqua in cui sono stati trovati batteri sconosciuti e mai finora individuati”.

L’opposizione parla di “perdita di tempo per prolungare le tempistiche e arrivare al giorno della prima udienza, fissata all’incirca per fine marzo 2024, per affermare, poi, che non hanno avuto tempo di confrontarsi con il legale per costituirsi parte civile. Peccato aver perso l’opportunità per impegnarsi a fare delle scelte consapevoli senza crearsi scuse o alibi, peccato aver perso l’opportunità di iniziare a prendersi delle responsabilità, prima fra tutte verso i propri cittadini per la tutela della loro salute, ma a quanto pare non è una priorità della nostra amministrazione”.

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