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Condannato per peculato l’infermiere della Rsa di Offida

L'accusa è di essersi appropriato di materiale sanitario di proprietà della struttura. Nei giorni scorsi annunciato il ricorso contro l'assoluzione per gli omicidi
Pubblicato il 21 Maggio 2024

GROTTAMMARE. L’infermiere di Grottammare, noto per essere stato arrestato e poi assolto dall’accusa di omicidio di alcuni pazienti nella RSA di Offida, è stato condannato per peculato. L’inchiesta sul peculato è partita in seguito a una perquisizione domiciliare effettuata dai carabinieri nella residenza dell’infermiere a Grottammare. Lo riporta Il Resto del Carlino. Durante l’operazione, le forze dell’ordine hanno rinvenuto numerosi materiali sanitari di proprietà della RSA di Offida, tra cui cateteri, siringhe e lacci emostatici. Secondo la procura, questi articoli sarebbero stati sottratti indebitamente dall’infermiere durante il suo periodo di lavoro nella struttura.

Le prove raccolte durante la perquisizione hanno portato alla formulazione dell’accusa di peculato, che è stata successivamente confermata in sede giudiziaria. Il materiale trovato, infatti, non poteva essere giustificato come uso personale o professionale legittimo fuori dalla struttura sanitaria. La condanna per peculato rappresenta un colpo significativo per l’infermiere, già al centro di un’inchiesta mediatica per le accuse di omicidio.

L’infermiere era stato precedentemente arrestato con l’accusa di aver provocato la morte di pazienti della RSA di Offida. Tuttavia, il tribunale aveva stabilito la sua assoluzione, ritenendo le prove insufficienti per una condanna. Nonostante ciò, sia la procura che le parti civili hanno annunciato, proprio nei giorni scorsi, il ricorso contro questa decisione..

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