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Massignano si divide sulla centrale a biomasse

Pubblicato da 

Redazione
 mercoledì 15 Ottobre 2014
Massignano

Una straordinaria partecipazione di cittadini all’incontro pubblico promosso lunedì 13 ottobre scorso presso il Ristorante “Il Contadino” a Marina di Massignano sul tema delle centrali a biomassa. L’incontro, promosso dal nascente comitato di cittadini di Massignano, è servito a chiarire i molteplici aspetti legati al progetto di impianto di cogenerazione a cippato alimentato a legno da realizzarsi ad opera di privati nello stesso Comune.

Massimo Romani, sindaco di Massignano, ha aperto i lavori ribadendo che la propria Amministrazione non intende bloccare certamente il progresso e lo sviluppo del territorio purché tutto questo non vada a discapito dell’ambiente e della salute dei cittadini.

Alcuni esperti che sono intervenuti hanno descritto sotto vari aspetti l’impatto che una centrale di questo tipo ha sul territorio e la salute dei residenti.

Apprezzato l’intervento del Dott. Federico Valerio, chimico ambientale, ricercatore presso l’Istituto Nazionale di Ricerca sul Cancro, che, in collegamento in videoconferenza, ha illustrato il progetto in questione definendolo carente sotto molti punti di vista e definendolo il peggior progetto che lui abbia mai visto. Nel suo intervento finale ha inoltre invitato gli imprenditori locali (tra l’altro presenti all’incontro) a perseguire altre vie nel settore delle energie rinnovabili, curando l’aspetto dell’impatto sull’ambiente e sulla salute delle persone.

A seguire il Dott. Gianni Vantaggi, medico per l’ambiente ISDE – ITALIA, ha descritto i rischi per la salute causati dalle emissioni (polveri sottili), ricordando che gli incentivi che i privati ricevono con l’installazione di centrali del genere vengono pagati per il 7 per cento sulla fattura dell’enel che noi cittadini paghiamo regolarmente.

Il Presidente di Legambiente Marche, Luigini Quarchioni, ha dato il proprio contributo toccando altri aspetti legati alla salvaguardia dell’ambiente e a come, a suo avviso, occorra invertire una tendenza pericolosa che ancora oggi ci trasciniamo legata al conferimento dei rifiuti, alla cultura del riciclo e della differenziazione. Un appello, questo, ha aggiunto Quarchioni, lanciato da diversi anni al quale molte autorità hanno dimostrato di non prestare vera attenzione.

E’ stata poi la volta del perito industriale Mirco Moretti, esperto di acustica ambientale, che ha sottolineato ancora una volta le carenze e le omissioni del progetto presentato rispetto anche all’inquinamento acustico.

“Noi cittadini – ha affermato in una nota un gruppo di residenti della zona – siamo determinati a continuare questa nostra battaglia: non siamo disposti ad accettare l’installazione di alcuna centrale, ovunque la si volesse collocare e faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità in tal senso”.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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