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Il Bim di Contisciani arricchisce l’ospedale

Pubblicato da 

Andrea Bellabarba
 martedì 19 Novembre 2013

SAN BENEDETTO – Il consorzio Bim del Tronto sceglie di aiutare di nuovo la sanità locale e l’Ospedale “Madonna del Soccorso”, donando un Doppler Transcranico, apparecchiatura all’avanguardia per la diagnostica e il monitoraggio della circolazione del sangue all’interno del cervello. La donazione rappresenta uno dei tanti interventi del consorzio a favore dell’Area Vasta numero 5: negli ultimi anni il Bim ha fornito strumenti di telecardiologia per i medici di base delle zone montane della provincia, riducendo del 72% i ricoveri, e si appresta ad approvare un dottorato con borsa di studio per la ricerca contro la cadasil, una malattia genetica che conta 106 casi nel centro Italia, di cui 95 nella Vallata del Tronto. “Grazie all’intervento del Bim e a questo nuovo dottorato – ha spiegato il dottor Michele Ragno direttore del reparto di neurologia – l’Area Vasta 5 sarà uno dei primi centri italiani ad ospitare neurologi stranieri che verranno istruiti sulla cadasil”.

Intanto il nuovo doppler transcranico verrà utilizzato per il monitoraggio di piccole embolie che si formano in maniera continuativa in alcuni pazienti: questo tipo di apparecchiatura non ingombrante, può essere indossata molto facilmente dal paziente. La sonda robotizzata ricerca automaticamente il vaso sanguigno, e al sistema è collegato un registratore che permette il monitoraggio di 8 ore del flusso ematico cerebrale. Questo garantisce la registrazione del tracciato doppler completo con analisi spettrale e possibilità di rilevazione degli emboli.

Entusiasta dell’iniziativa il presidente del Bim, Luigi Contisciani, che ha ribadito le priorità del consorzio verso la provincia: “Con questi gesti noi confermiamo la vera vocazione del Bim che è quella di favorire il progresso economico e sociale della popolazione abitante nei Comuni consorziati. Il nosocomio sanbenedettese sarà il primo in Italia ad utilizzare attivamente questa nuova apparecchiatura. Il suo costo è stato di 28 mila euro circa e in questa cifra sono compresi anche i corsi di formazione per gli infermieri ed i medici che utilizzeranno il doppler transcranico”.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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