mercoledì 22 Marzo 2023
Ultimo aggiornamento 08:12
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Ospedale da campo, Massimo Rossi: “Si utilizzino le strutture esistenti, i posti letto ci sono”

L'ex presidente della Provincia critico con la Regione

GROTTAMMARE – “Nelle strutture sanitarie già esistenti, dimesse o attive, ma parzialmente svuotate per dedicarne al COVID19 alcuni reparti in via esclusiva, esistono numerosi posti letto effettivi o attivabili in tempi sostanzialmente analoghi a quelli necessari all’allestimento degli stessi in strutture sportive o in altri luoghi simili”. Lo sostiene Massimo Rossi, commentando le ipotesi sulle aree a disposizione per la realizzazione di un ospedale da campo.

“Sebbene non sfugga quanto sia difficile in momenti come questi rivestire ruoli di governo e, di conseguenza, sia doverosa la cautela nel valutare le scelte adottate dalle istituzioni nel clima di emergenza, non possiamo restare in silenzio di fronte alla decisione dei vertici della nostra Regione di ricorrere alla beneficenza di privati cittadini per realizzare ex novo una costosa struttura provvisoria invece di attivare un solido intervento pubblico nell’ambito di strutture più adeguate”, sostiene l’ex presidente della Provincia di Ascoli Piceno. “Consideriamo infatti maldestro e inefficace il tentativo di imboccare improbabili scorciatoie come quella del Palaindoor di Ancona, peraltro già clamorosamente bocciata dai tecnici appositamente incaricati. Non trovano peraltro fondamento le giustificazioni riguardanti le lungaggini procedurali della spesa e degli appalti pubblici. Se il rapido potenziamento delle terapie intensive è un’urgenza per scongiurare la perdita di numerose vite umane, crediamo che non ci siano ostacoli burocratici tali da impedire di accedere, con procedure straordinarie adatte al caso, a quelle risorse pubbliche che lo stesso Ceriscioli dichiara disponibili e utilizzabili allo scopo. Soluzioni come quella che proponiamo potrebbero rimanere attive dopo l’emergenza, con notevole beneficio per tutti i cittadini, ben al di là della situazione congiunturale”.

Prosegue Rossi: “Non vorremmo, infine, che la scelta predisposta dai vertici regionali, resa peraltro mediaticamente più suggestiva con il coinvolgimento discutibile del consulente Bertolaso, sia in parte funzionale a distogliere l’attenzione dallo scempio perpetrato negli anni dai tagli indiscriminati che hanno colpito strutture sanitarie e posti letto. Potenziare e ripensare criticamente il servizio sanitario pubblico per riparare i danni prodotti dalle sciagurate politiche praticate sino ad oggi dalle forze di governo, imparando la lezione della drammatica esperienza che stiamo vivendo, è a nostro avviso la strada da percorrere. L’unica che potrà dare frutti duraturi, purché si agisca subito in nome della vita e della dignità dei marchigiani”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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