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Festival Mare e Monti, successo per la serata a Grottammare

L'appuntamento ha registrato la presenza dell'illustre filosofo Cesare Catà

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Una serata di cultura e divertimento alla scoperta dei miti e delle leggende sulle fate dei monti Sibillini, in una cornice suggestiva di condivisione e convivialità: è questa la bella fotografia dell’incontro che si è svolto giovedì 15 settembre, presso la pizzeria Blu Deep di Grottammare.
L’evento, che è il primo di tre appuntamenti organizzati e finanziati, nell’ambito del Festival “Mare e Monti”, dall’Associazione Famiglia Impresa (A.F.I.), è patrocinato e cofinanziato anche della Regione Marche.

La serata ha registrato la presenza dell’illustre filosofo Cesare Catà che ha presentato lo spettacolo dal titolo “La Fata Sibilla e il Guerrin Meschino”, da lui scritto ed interpretato. Tra gli oltre 50 ospiti intervenuti, erano presenti anche Anna Amici, presidente dell’A.F.I., e Jessica Marcozzi, consigliera della Regione Marche.

La serata è stata introdotta dalla conduttrice Antonella Ciocca che ha ricordato ai presenti i progetti portati avanti dall’associazione A.F.I. negli ultimi tre anni: nel 2020 il “Bando Co-residenza”, dedicato alle donne in difficoltà economica; nel 2021 il “Bando Bonus Bebè”, rivolto alle famiglie con neonati residenti nelle zone terremotate; infine nel 2022 il “Bando Solidarietà Familiare” che ha permesso di aiutare 70 famiglie indigenti nell’acquisto di generi alimentari o nel pagamento di canoni di locazione e bollette relative alle varie utenze domestiche.

A seguire c’è stato il saluto della presidente Anna Amici, la quale ha dichiarato: “Siamo molto felici di vedervi numerosi, nonostante la pioggia. Siamo onorati della presenza del filosofo marchigiano Catà che rappresenta un’eccellenza del nostro territorio. Colgo l’occasione per ringraziare i Soci dell’A.F.I. e la Regione Marche per aver permesso tutto ciò ed infine anche la dott.ssa Marcozzi per essere presente in mezzo a noi. A.F.I. non smetterà mai di sostenere la cultura in serate come questa, attraverso artisti come Catà che, grazie alla versatilità e alla passione, riescono ad arrivare ad ogni tipo di pubblico. La cultura, infatti, non deve essere appannaggio di una ristretta cerchia di persone, bensì risorsa preziosa a cui tutti devono poter attingere.”

La serata è poi entrata nel vivo con lo spettacolo del professor Catà, il quale ha condotto il pubblico in un’immaginaria esplorazione della letteratura europea che narra dei miti dei Monti Sibillini. Partendo dal poeta britannico Keats, passando per gli italiani Tasso, Pulci e Piccolomini (futuro papa Pio II), Catà ha sottolineato come in tanti abbiano raccontato dei viaggi ai Monti Sibillini come esperienze uniche, un po’ santificanti e un po’ diaboliche. Sia personaggi lontani dalla Chiesa, come Francesco Stabili, detto Cecco d’Ascoli, all’epoca giudicato eretico e quindi bruciato vivo; sia religiosi, come Francesco d’Assisi, considerato oggi uno degli esponenti più illustri della Chiesa e venerato come Santo. Anche il mito della Sibilla, questa figura un po’ dannante e un po’ sacra, che viene vista come dea che distrugge e salva, dea Cibele e dea Madre, è stato ricostruito da Catà attraverso i racconti di Antoine de la Sale, scrittore satirico francese del 1400, e di Andrea da Barberino, giullare fiorentino anch’egli di epoca medievale. Catà, ripercorrendo la storia dell’eroe viaggiatore chiamato Guerrin Meschino, protagonista dell’omonima opera scritta del cantastorie toscano, si è soffermato sulle vicende narrate riguardanti le fate caprine e la Sibilla, per poi giungere a tempi più recenti e concludere il suo intervento ricordando l’opera del tedesco Wagner.

Un viaggio avvincente ed originale che ha riscontrato l’approvazione di tutti i presenti, anche della consigliera regionale Jessica Marcozzi la quale, al termine dell’evento, ha dichiarato: “È stata una serata meravigliosa, a partire dall’ottimo contributo della conduttrice Ciocca. Davvero lodevole l’iniziativa della presidente Amici di invitare il filosofo Catà che conosco da anni: la sua fama ormai oltrepassa i confini provinciali e regionali, essendo ormai conosciuto ed apprezzato a livello nazionale. È motivo di orgoglio per la Regione Marche sostenere la cultura e la sua diffusione, soprattutto quando si tratta di personaggi di tale caratura intellettuale. È anche un impegno che mi sono presa come consigliera regionale e lo porterò avanti nel tempo.”

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