domenica 27 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 14:01
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Cupra, al via la messa in sicurezza della frana di Marano. Rocciatori al lavoro

Piersimoni: "Questa fase è anche spettacolare perché la ditta sta impiegando dei lavoratori specializzati in questo tipo di interventi"
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CUPRA MARITTIMA
Proseguono i lavori per risolvere un altro grosso problema di sicurezza di Cupra, di tipo idrogeologico: la messa in sicurezza del versante sud-est di Marano soggetto a distaccamenti di tipo franoso.

Il costo complessivo dei lavori è di 360 mila euro, di cui 300mila euro finanziati da un bando regionale al quale abbiamo potuto partecipare grazie al progetto che avevamo redatto ben prima dell’uscita del bando.

Dopo la prima fase di lavorazione che ha portato alla pulizia del fosso sottostante l’area in frana (fosso delle Cupe), ora la ditta incaricata sta procedendo all’installazione di una rete di contenimento, necessaria ad evitare nuovi distaccamenti dalla parete.

“Questa fase – spiega il sindaco Piersimoni – è anche spettacolare perché la ditta sta impiegando dei rocciatori, lavoratori specializzati in questo tipo di interventi, che stanno lavorando sulla parete praticamente verticale, calandosi con le funi. Sempre in merito a Marano occorre precisare che l’intervento sul manto stradale che è stato effettuato di recente, ha consentito di risolvere il problema del distaccamento delle pietre che, collegate tra loro come pezzi di un puzzle, in diversi punti si erano staccate, lasciando delle buche sulla strada che costituivano un pericolo”.

Un intervento vasto e allo stesso tempo capillare, dall’arco di ingresso fino alla piazzetta. Oltre a sistemare le buche già formatesi, la ditta incaricata è intervenuta anche sui punti critici per prevenire nuovi distaccamenti dell’acciottolato.

“I lavori effettuati – continua il primo cittadino – di recente sulla pavimentazione dunque non hanno nulla a che vedere con un altro annoso e differente problema e cioè la scivolosita’, ormai nota a tutti, dell’acciottolato che in caso di pioggia diventa molto impervio specialmente nei tratti più ripidi e per i mezzi più pesanti. Questa problematica c’è da sempre, e non la scopriamo oggi. Anche per questo problema sarà nostra premura studiare e proporre delle soluzioni valide; cosa non semplice né scontata perché, al di fuori del rifacimento totale del manto stradale che sarebbe la soluzione sicuramente efficace ma molto invasiva e per la quale occorrerebbe reperire appositi fondi, le altre potrebbero risultare solo dei palliativi”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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