sabato 19 Giugno 2021 – Aggiornato alle 02:14
19 Giugno 2021

Musei Sistini del Piceno, bilancio con i sindaci del territorio: “La pandemia ha avuto gli stessi effetti del sisma”

Presenti anche il vescovo e il presidente del Bim Tronto
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di Redazione
11 Maggio 2021

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ASCOLI PICENO – Si è svolto lo scorso 5 maggio l’incontro tra i responsabili dei Musei Sistini del Piceno e i sindaci dei comuni che fanno parte della rete museale. Anche quest’anno, caratterizzato dalla pandemia da Coronavirus, l’appuntamento era in modalità online. Novità assoluta, la partecipazione dell’assessore regionale delle Marche Giorgia Latini. «E’ stata la prima volta in 23 anni – ha detto la direttrice dei Musei Sistini Paola Di Girolami –. L’assessore Latini ha sottolineato il ruolo centrale dei Musei Sistini per il territorio dell’Ascolano in cui è presente con le sue sedi. La sua partecipazione è stata molto significativa e d’incoraggiamento».

All’assemblea erano presenti i sindaci, oppure i vice o gli assessori, di Montalto Marche, Rotella, Castignano, Comunanza, Grottammare, Monteprandone, San Benedetto, Ripatransone, Montemonaco e Force.
C’era anche Luigi Contisciani, presidente del Bim Tronto, il quale ha ricordato come i Musei Sistini sono stati il primo esempio di rete museale, aprendo la strada ad iniziative simili, tra cui quella promossa proprio dal Bim Tronto e che ora è arrivata a comprendere oltre 80 realtà. Come sempre all’assemblea, coordinata dalla direttrice Di Girolami e da don Giorgio Carini responsabile dei Beni Culturali della Diocesi di San Benedetto e presidente dei Musei, ha preso naturalmente parte il vescovo Carlo Bresciani.

Monsignor Bresciani ha ribadito le origini della sinergia tra Diocesi e Comuni nel realizzare e portare avanti il progetto “Musei Sistini del Piceno”. La Diocesi, da sola, non avrebbe avuto i mezzi per sostenere un museo diffuso su tutto il territorio. Le Amministrazioni comunali, dal loro canto, hanno subito visto l’opportunità di far rimanere i manufatti nei luoghi per cui erano stati realizzati con una simultanea valorizzazione dei luoghi. Paola Di Girolami, nel riepilogare gli eventi che hanno caratterizzato il 2020, ha reso note le presenze, pari a 10.191 persone, mentre nel 2019 erano state 16.426 (16.700 nel 2018).

«Due le considerazioni emerse – ha affermato la direttrice Di Girolami. La prima è che la pandemia ha avuto gli stessi effetti del sisma del 2016, quando a visitare i Musei Sistini, nelle sedi non danneggiate dal terremoto, sono state 9.325 persone. La seconda: lo scorso anno ci sono state restrizioni per Covid. In ogni caso in estate i musei sono stati aperti, mentre sono stati chiusi fuori periodo come Pasqua e Natale e sono state impedite le visite “fuori stagione” di gruppi e scolaresche. Queste le chiusure che nel 2020 hanno abbassato le presenze da 16.000 a 10.000, segno evidente che i musei sistini vengono visitati, salvo casi particolari, durante tutto l’anno». Tra le anticipazioni per il 2021, l’anno del quinto Centenario della nascita di papa Sisto V, sarà un evento che porterà a valorizzare tutte le sedi museali con l’evento: “Sisto V e il suo tempo: un percorso nei Musei Sistini”.

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