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Indimenticabile Madama Butterfly alle Fonti di Ripatransone

Magistrale e abile la regia di Frederick Boni, puntuale e armoniosa la direzione d’orchestra del Maestro Roberto Pomili

Pubblicato da 

Donatella Rosetti
 sabato 30 Luglio 2016

RIPATRANSONE – Magnifica atmosfera aall’Anfiteatro delle Fonti per la Madama Butterfly. La location perfetta per ambientare la struggente opera lirica di Giacomo Puccini. Palco di legno e bambù, paravento e un torii (portale giapponese d’accesso a un santuario o area sacra) che sovrasta la scena con due lanterne appese ai lati, oltre è disposto un canneto che fa intuire la rappresentazione di un giardino riempita dalle fronde degli alberi delle Fonti.

E’ la casa con giardino di Nagasaki mostrata da Goro, il sensale di matrimoni interpretato da Andrea Chiarini, al capitano Benjamin Franklin Pinkerton (Cristiano Langaro) nel primo atto. Qui si sposerà con la benedizione del console americano Sharpless (Pier Luigi Dilengite) con la geisha quindicenne Cho Cho-san, Madama Butterfly, impersonata da Amanda Ferreira. Questa rinuncia alla sua fede per abbracciare quella cristiana ed è rinnegata dalla sua comunità.

La gioia dei tuoi sposi è già un ricordo lontano nel secondo atto, nel quale la serva personale di Cho Cho-san, Suzuki (Sunghee Shin), prega per il ritorno del marito della sua padrona, partito da tre anni per gli Stati Uniti con la promessa di fare ritorno in primavera, stagione in cui i pettirossi fanno il nido. Struggente l’interpretazione della Ferreira del famoso passo “Un bel dì vedremo”, secondo il quale la protagonista aspetta di vedere da un momento all’altro addensarsi il fumo della nave di Pinkerton, la Abramo Lincoln. Pinkerton alla fine ritorna, informato dal console dell’esistenza di un bambino avuto con l’ex geisha.

Nel terzo atto Madama Butterfly scopre la verità, suo marito si è risposato ed è tornato con sua moglie che si prenderà cura del loro bambino. Disperata e risoluta prende dal suo baule il pugnale di suo padre, benda gli occhi di suo figlio mettendogli una bandierina americana in mano, e si suicida recidendo la carotide.

Magistrale e abile la regia di Frederick Boni, puntuale e armoniosa la direzione d’orchestra del Maestro Roberto Pomili, allievo dei due grandi Maestri Donato Renzetti e Daniele Callegari, direttore stabile presso American International Orchestra (AIO) con la quale ha inciso due cd. La serata di ieri sera ha registrato una grande affluenza, si è verificato il sold out e il comune di Ripatransone spera di ripetere presto il bis.




© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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