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In Biblioteca a Grottammare storia e curiosità dagli Statuti del Piceno

Il lavoro del grottammarese Giuseppe Mariani in dono per la pubblica consultazione

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Durante le festività natalizie dell’anno 1578, Niccolò Aragona, vescovo di Ripatransone e governatore generale della provincia della Marca (all’epoca la massima carica territoriale dello Stato Pontificio), emanò da Grottammare una disposizione su questioni di sicurezza urbana relativamente ai mercati settimanali del mercoledì. 

Insieme a tante altre curiosità – attraenti sia per gli storici che per gli appassionati -, la notizia è riportata nello Statuto del Comune di Montalto, tornato alla luce nella recente pubblicazione “Statuti dei Comuni Piceni nei secoli XIV-XVIII – Regesti illustrati” del grottammarese Giuseppe Mariani.

 

L’autore ha fatto omaggio del libro alla Città di Grottammare e così il volume, che è l’esito di una ampia e accurata ricerca svolta nell’arco di 15 anni, potrà essere consultato da tutti richiedendolo presso la Biblioteca comunale “Vittorio Rivosecchi” che in questo modo arricchisce i suoi cataloghi di storia e cultura locale. 

In vista della riapertura, il personale della Comunale sta lavorando anche alla catalogazione delle novità acquistate grazie al contributo annuale del Ministero della Cultura: circa 8.000 € di risorse, che hanno permesso di integrare le sezioni narrativa italiana e straniera, narrativa per bambini e ragazzi e saggistica. Tutti gli aggiornamenti sono consultabili nel catalogo on line https://bibliomarchesud.it/opac/.do.

 

Il lavoro di Giuseppe Mariani è inserito nella prestigiosa collana editoriale “Quaderni del Consiglio regionale delle Marche”.

Il testo riporta 73 regesti e dati su parecchie decine di statuti, conservati in archivi e biblioteche pubbliche. Fornisce indicazioni sul luogo in cui essi sono conservati e sulla loro collocazione, a partire dal codice più antico, lo Statuto di Amandola del 1336, fino agli ultimi Statuti pervenutici, quello a stampa del 1781 di Montelparo, cui segue quello di Monteprandone, manoscritto compilato nel 1794. L’opera è divisa in due sezioni (formato mm. 295 per 205), una relativa agli statuti dei Comuni della provincia di Ascoli Piceno (47 regesti), l’altra agli statuti dei Comuni della provincia di Fermo (26 regesti). 

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