martedì 29 Novembre 2022
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Gino Troli scrive alla Fondazione Carisap. “Luogo di aggregazione in Riviera, perché non acquisire Villa Brancadoro?”

La proposta dell'ex componente dell'Organo di Indirizzo
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“La comunicazione del direttore dell’Area Strategica della Fondazione Carisap, Marco Perosa, che nel piano pluriennale  della Fondazione si intende realizzare un luogo di aggregazione sulla scia dell’esperienza della Bottega del Terzo settore di Ascoli, è un annuncio di grande portata e di sicuro interesse per la nostra città. Si tratta di una scelta importante che segna un’occasione storica per San Benedetto. Ad Ascoli ha rappresentato il recupero a fini sociali e culturali di un complesso centrale e storicamente abbandonato come quello dell’ex cinema Olimpia che ha fortemente riqualificato il centro storico”. Lo afferma Gino Troli, presidente del Circolo dei Sambenedettesi ed ex componente dell’Organo di Indirizzo e del consiglio di amministrazione della Fondazione dal 2001 al 2010.

“Pensando all’opportunità persa dalla città con la non realizzazione della Grande Opera progettata dall’ architetto TSchumi – afferma Troli – ritengo che vada colta assolutamente questa nuova opportunità per San Benedetto e mi permetto di indicare una ipotesi di lavoro che potrebbe segnare una vera e propria svolta epocale per la città e per i meriti che la Fondazione può acquisire per il presente e per il futuro. Perché non pensare all’acquisto da parte della Fondazione di Villa Brancadoro, un bene culturale di assoluto valore che entrerebbe nel patrimonio della Fondazione e potrebbe essere la sede funzionale e di rappresentanza a San Benedetto destinandola a sede della Bottega del Terzo Settore e ad altre funzione che il Consiglio vorrà darle? Il grande parco, vero polmone verde della città , sarebbe restituito all’uso pubblico diventando insieme a quello di Villa Rambelli , un parco urbano dalla grande diversità vegetale e   di grande rilievo storico,   costituendo un vero e proprio unicum per una città,  priva di territorio e in cerca di un verde qualificato come è questo ,dalla lunga storia che comincia dal XVII SECOLO”.

Troli sottolinea “i meriti che la Fondazione Carisap acquisirebbe per i sambenedettesi con la restituzione all’uso pubblico di un bene di questa portata la cui funzionalità per gli obiettivi strategici che si pone e per la stessa natura di  “soggetto non profit privato ed autonomo, che non ha finalità di lucro e persegue esclusivamente, per il territorio di propria competenza, scopi di utilità sociale”. Mi rivolgo in particolare al presidente Tassi che con una scelta di questo tipo legherebbe il suo mandato ad un incremento significativo del patrimonio della Fondazione e ad un intervento di assoluto rilievo per la città di San Benedetto e per la sua qualità della vita.  La Fondazione,insomma, scriverebbe una pagina indelebile della storia della storia della città.

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