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Candidatura Unesco dei teatri storici delle Marche, attivata una task force

L’assessore regionale Giorgia Latini: “Un progetto ambizioso che riporta il teatro al centro della vita sociale"

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Prosegue l’iter della candidatura Unesco per i Teatri storici delle Marche, regione che vanta un primato per numero di strutture in relazione al territorio e alla popolazione. Dopo il primo importante risultato del novembre scorso, con l’ingresso nella tentative list, la lista che ogni Stato redige contenente i siti che vuole candidare a patrimonio dell’umanità, a distanza di pochi mesi il cronoprogramma avanzi a passi spediti.

La road map ha già raggiunto alcuni snodi fondamentali del percorso. A marzo 2022, dopo i primi passi mossi dalla Regione e dopo il lavoro di raccolta del materiale bibliografico il mese successivo si era provveduto all’individuazione delle istituzioni, degli esperti, dei referenti territoriali e della rete pubblico-privata per l’avanzamento della candidatura. Un passaggio fondamentale per definire i tavoli tecnici istituzionali. Quindi, dopo il primo incontro con i sindaci, si era proceduto alla stipula di un protocollo d’intesa con i comuni interessati dalla candidatura. I mesi successivi sono stati dedicati alla catalogazione e alla mappatura dei siti, all’attivazione dei tavoli istituzionali, all’individuazione di modelli per la redazione del piano e di un gruppo tecnico. “La redazione del dossier e del Piano di gestione ultimato – spiega l’assessore alla Cultura della Regione Marche, Giorgia Latini – si trova ad una fase avanzata, con la schedatura dei 62 teatri storici marchigiani. Il prossimo obiettivo è chiudere anche questo step entro la fine del 2022, quindi tra qualche mese. Stiamo portando avanti a ritmi serrati un lavoro molto ambizioso, che richiede molte energie, ma siamo convinti che la validità di questo progetto possa ripagare degli sforzi fatti finora. E’ importantissima per noi la collaborazione dell’ufficio Unesco del Ministero della Cultura così come quella dei territori, delle comunità e degli attori culturali delle Marche. D’altra parte uno degli obiettivi fondamentali è quello di riportare i teatri al centro della vita sociale, come luoghi di incontro, di idee e di creatività”.

Proprio a questa finalità concorrono le iniziative che rafforzano la candidatura: “A supporto del patrimonio teatrale – riprende l’assessore Giorgia Latini – abbiamo messo a disposizione interventi per oltre 2 milioni a valere sui fondi Fesr per la tutela, la valorizzazione e la messa in rete del patrimonio culturale, materiale e immateriale, nelle aree di attrazione di rilevanza strategica tale da consolidare e promuovere processi di sviluppo. Finanziamento a cui si aggiunge circa 1 milione di euro dalle casse regionali. Inoltre attraverso ‘Innovateatri’ sosterremo progetti e programmi di recupero, restauro e riallestimento dei teatri, volti alla realizzazione di interventi di adeguamento impiantistico, messa a norma in materia di prevenzione incendi e adeguamento degli apparati scenotecnici e scenografici”.

La lunga serie di azioni non si conclude, qui ma comprende anche altre misure: “Ricordo il bando ‘Residenze artistiche’ – aggiunge l’assessore – che prevede la rivitalizzazione dei luoghi dello spettacolo con particolare attenzione ai territori e ai borghi storici delle aree interne, lo sviluppo di nuove forme di integrazione tra formazione, creazione, produzione e promozione del territorio e la creazione di nuovi centri di residenza, Academy/Factory specializzate. Accanto al sostegno ai soggetti Pir e Fus (8 milioni di euro circa) devo poi citare anche i 250 mila euro dedicati al sostegno alle attività e ai progetti di spettacolo di rilievo regionale proposti dal territorio o ancora il bando per il teatro amatoriale con una dotazione di 40 mila euro. Infine il sostegno al funzionamento del Consorzio Marche Spettacolo (70 mila euro annui), importante catena di trasmissione del settore. Tutte queste iniziative – conclude l’assessore – sono lo specchio di una strategia complessiva che vuole fare dei luoghi e dei protagonisti della cultura, un grande motore per la crescita economica e lo sviluppo. Ci crediamo perché siamo ricchi di questo patrimonio. Sta a tutti noi saperlo investire bene”.

“Questa candidatura – aggiunge il presidente dell’Amat, Piero Celani- fortemente voluta dall’assessore Giorgia Latini, assume una importantissima valenza che va oltre il riconoscimento Unesco, in quanto, la nostra Regione, già definita la terra dei teatri, con questo progetto, potrà far tornare questi luoghi ad essere anche “espressione della coscienza delle nostre comunità locali, creando una forte comunione tra il pubblico e lo spettacolo vivente, riaccendendo la mai sopita voglia di spettacolo dei marchigiani, nel solco appunto, di questa grande presenza di teatri storici”.

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