[VIDEO – FOTO] Blitz all’ex complesso Santarelli, dentro trovate cinque persone. Ma materassi e bivacchi per una ventina

L'operazione congiunta è stata coordinata dal commissariato diretto dal dottor Crucianelli. Presente anche una rappresentante del fondo che gestisce le strutture

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Avevano sentito “puzza di bruciato” le persone che, da mesi ormai, stazionano all’interno delle palazzine ex Santarelli alle spalle dello stadio Ballarin. Da 15-20 soggetti che, chi opera da quelle parti, afferma di aver quotidianamente visto da lungo tempo entrare e uscire a qualsiasi ora dallo stabile, si è passati nelle ultime 48 ore a poche persone. “Cinque o sei” affermano dalle aziende che insistono sulla zona. Probabilmente era nell’aria l’operazione messa a segno questa mattina.

E cinque, infatti, sono quelli che intorno alle 7 e 30, quando cioè polizia, carabinieri, guardia di finanza, guardia costiera e polizia locale sono entrati, sono stati trovati all’interno dell’area. Tra loro anche quello che, dai più, viene considerato una sorta di “boss” della zona che ha affrontato le divise come se niente fosse, quasi reclamando il proprio diritto a stare lì. Si tratta di una persona già nota alle forze dell’ordine per vari motivi.

All’esterno, ad assistere a tutte le operazioni, una rappresentante del fondo che gestisce le palazzine e che sta cercando di sbloccare la situazione. Con lei il vicesindaco di San Benedetto Tonino Capriotti mentre il primo cittadino, Antonio Spazzafumo, ha seguito tutte le varie fasi dell’operazione a partire dalla preparazione iniziata ieri. A coordinare il tutto c’era il dirigente del commissariato di San Benedetto Andrea Crucianelli, il primo, questa mattina, a varcare i cancelli e a guidare il blitz.

Dentro la struttura, oltre alle cinque persone (si tratta di italiani e stranieri) sono stati trovati materassi, stoviglie, e materiale che confermerebbe la convivenza, in quelle palazzine, di una ventina di persone. Ora l’area sarà resa ulteriormente inaccessibile. Al termine del lavoro delle forze dell’ordine sono entrati in azione gli addetti della Picenambiente per rimuovere tutto quel materiale. Si è trattato di un passaggio importante per la risoluzione di quella situazione. L’edificazione di quelle palazzine, che insistono su un’area estremamente estesa, si è fermata da molti anni. L’intenzione è quella di sbloccare questo lunghissimo impasse.

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