giovedì 8 Dicembre 2022
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Spari a Porto d’Ascoli, il 43enne davanti al giudice: “Esasperato per quel contenzioso”. Il legale: “Non voleva fare male a nessuno”

L'uomo ha smentito che al centro della vicenda ci fosse un appartamento m soltanto un affare legato a una macchina
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Si è detto esasperato da tutta la situazione l’agente immobiliare 43enne arrestato dopo aver esploso tre colpi di pistola all’interno della concessionaria d’auto di via Val Tiberina ma ha smentito che tutta la vicenda sia legata alla compravendita di un appartamento come invece aveva dichiarato il titolare delle rivendita di auto. Durante l’udienza che ha visto il Gip convalidare il suo arresto, l’uomo ha affermato che tutto fosse legato ad un’auto.

Il suo legale, Maurizio Cacaci, non parla di debito ma di “contenzioso” tra le due parti e spiega anche come le telecamere di videosorveglianza abbiano ripreso tutto “dimostrando che il mio cliente non è entrato nella concessionario con l’intenzione di fare del male ma soltanto di spaventare. E questo si capisce anche dal verbale della polizia. La pistola non è stata puntata contro nessuno”.

Il 43enne ha motivato il gesto affermando di essere esasperato proprio dalle conseguenze di quel contenzioso  e da quanto fatto dalla controparte per recuperare il denaro speso.

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