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San Benedetto, un fucile a canne mozze in cucina. La scoperta della polizia in casa di due pregiudicati nel quartiere di San Filippo

Gli agenti sono arrivati a loro per il furto di due biciclette elettriche. Nell'abitazione c'era anche la droga

Pubblicato da 

Redazione
 sabato 17 Giugno 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Nei giorni scorsi, personale della Squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato della Polizia di San Benedetto, dopo aver individuato i responsabili della ricettazione di due biciclette elettriche rubate nella mattinata precedente, hanno individuato uno stabile sito nel quartiere di San Filippo Neri dove, precedentemente, erano state depositate le due bici oggetto di furto. A seguito di accertamenti mirati, emergeva che da alcune settimane, in uno degli appartamenti della palazzina individuata, risiedevano due giovani pregiudicati di nazionalità italiana dei quali uno corresponsabile della ricettazione delle suddette biciclette elettriche e l’altro, di origine calabrese, sottoposto alla libertà vigilata da poco uscito da un istituto di detenzione .

Avendo appreso tale informazione, costatato il coinvolgimento di uno dei due inquilini nella ricettazione delle due bicilette elettriche già recuperate, veniva eseguita una perquisizione domiciliare all’interno dell’appartamento in uso ai due giovani pregiudicati. Le operazioni consentivano di rinvenire nel locale adibito a soggiorno con angolo cottura, un fucile a canne mozze calibro 12 con matricola abrasa ed una cartuccia a pallini dello stesso calibro; in un altro punto del soggiorno venivano rinvenuti 7 involucri di sostanza stupefacente risultati positivi alla cocaina, 4 bilancini di precisione, materiale da confezionamento e sostanza da taglio del tipo mannitolo.

Avendo accertato tale contesto illecito marcatamente pericoloso vista la detenzione di un fucile tipo “LUPARA” ad alta potenzialità offensiva pronto all’uso, visti altresì i numerosi precedenti penali a carico di uno dei due giovani, si procedeva all’immediato arresto in flagranza di reato a carico di entrambi gli occupanti dell’immobile responsabili di concorso in detenzione di arma clandestina ed alterata al fine di aumentarne l’offensività, nonchè detenzione ai fini di spaccio di cocaina. Il Sostituto Procuratore di turno presso la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno, informato dell’attività espletata disponeva la traduzione degli arrestati alla Casa Circondariale di Ascoli Piceno – Marino del Tronto in attesa dell’udienza di convalida all’esito della quale il G.I.P. presso il Tribunale di Ascoli piceno convalidava l’arresto applicando ad entrambi gli arrestati la misura cautelare della custodia in carcere.

Una operazione importante per il territorio che ha visto il commissariato sambenedettese in prima linea sia nel dare vita alle indagini per il rinvenimento delle biciclette elettriche poi per aver consentito di eliminare un pericolo come quello rappresentato dalla presenza di quella lupara nelle mani di quei due soggetti. Agli agenti va il ringraziamento della città.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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