Rsa di Ripatransone, nessun documento parla di trasferimenti. L’unica “carta” è relativa all’acquisto di trenta letti. Zero riferimenti al personale

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RIPATRANSONE – Nessun inserimento di pazienti contagiati, nessuna assunzione di personale medico, nessun cenno alla formazione per la gestione di malati Covid. Sulla carta non c’è niente. O quasi. L’unico documento reso pubblico dall’Area Vasta relativamente alla trasformazione di un piano della Rsa di Ripatransone in centro per pazienti contagiati dal Sars-Cov-2 si limita a parlare dell’acquisto di trenta letti “Covid” per un valore complessivo di 131 mila euro. Niente di più. Solo lo “svarione” del report Gores che qualche giorno fa aveva indicato la presenza di venti contagiati all’interno della struttura che però, lì dentro non erano (e non sono) mai entrati. Tanto che quella voce, 24 ore dopo, è sparita e a richiesta di spiegazioni da Ancona hanno parlato di un errore di comunicazione alla fonte.
Inoltre manca qualsiasi riferimento all’assunzione di apposito personale per la gestione dei pazienti positivi che dovrebbero trovare posto all’interno della struttura. Mancano informazioni sulla formazione del personale interno che dovrà condividere gli spazi della Rsa con i contagiati. Insomma manca tutto, anche gli anziani ricoverati nella struttura che, ormai da un paio di settimane abbondanti, sono stati presi e trasferiti in altre strutture dall’oggi al domani. E a questo punto senza un motivo valido. Insomma l’Asur dovrebbe fare chiarezza su quello che sta accadendo intorno alla struttura ripana e fornire motivazioni relativamente all’assenza di qualsivoglia riferimento formale al trasferimento dei pazienti covid che possa giustificare le manovre e i trasferimenti avvenuti a inizio mese. Cosa sta succedendo?


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