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Quarantenne di San Benedetto già indagato per maltrattamenti e violenza pedina l’ex moglie e tenta di baciarla. E aveva già il divieto di avvicinamento

Dopo l'ultimo episodio è arrivato un aggravamento della misura cautelare. Sono intervenuti i carabinieri di Castignano

Pubblicato da 

Redazione
 mercoledì 29 Novembre 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Nei giorni scorsi, i Carabinieri della Compagnia di San Benedetto del Tronto hanno dato esecuzione ad un provvedimento restrittivo, emesso  dal Giudice per le Indagini Preliminari  di Ascoli Piceno a carico di un 40enne del luogo già indagato per maltrattamenti, lesioni aggravate e violenza privata.

L’uomo, nonostante già da qualche mese sottoposto ad un provvedimento di allontanamento e divieto di avvicinamento alla ex coniuge, nei giorni scorsi ha pedinato la donna fino a Castel di Lama, mentre la stessa era in attesa dell’arrivo di un’amica, la fermava chiedendole ripetutamente di poter pranzare insieme a lei e tentando ripetutamente di baciarla.

Nella stessa giornata la donna ha poi sporto querela presso i Carabinieri di Castignano i quali informavano immediatamente il PM di turno  e quindi  svolgevano rapidamente  indagini per poi trasmettere  nella stessa giornata  alla Procura della Repubblica gli atti acquisiti;  nella giornata successiva la Procura della Repubblica di Ascoli Piceno richiedeva subito un aggravamento della misura cautelare sulla base delle violazioni del divieto di avvicinamento.

La richiesta di aggravamento della misura cautelare veniva accolta dal GIP e Il 40enne è stato pertanto rintracciato a San Benedetto del Tronto e posto agli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.  

 L’Arma dei Carabinieri, così come tutte le Forze dell’Ordine, è impegnata quotidianamente, con personale qualificato, nel raccogliere ogni minimo segnale di potenziali violenze nei confronti delle fasce più deboli e nel coordinarsi con immediatezza con la competente Procura della Repubblica per lo svolgimento delle indagini e per  la verifica di situazioni  di pericolo.

 “Si ribadisce l’importanza fondamentale della segnalazione o denuncia alle Forze dell’Ordine e di contattare subito il 112 o altro numero di emergenza in tutti i casi di violenze” fanno sapere dall’Arma sambenedettese.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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