lunedì 27 Settembre 2021 – Aggiornato alle 14:50

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Le Lettere

Partono i provvedimenti. I sanitari che non hanno voluto fare il vaccino rischiano lo stipendio fino al 31 dicembre

L'Asur ha inviato dei documenti alle strutture dove operano fornendo le indicazioni legate alla legge 76
▲ Preparazione di una fiala per le vaccinazioni
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MARCHE

Potrebbero partire già nella giornata di oggi le lettere dell’Asur destinate ai responsabili delle strutture dove operano i sanitari che non hanno voluto sottoporsi al vaccino anti Covid. In tutto sono circa 1200, si tratta di operatori marchigiani che lavorano sia in strutture regionali che fuori regione. La prima tranche prevede l’invio di circa 350 lettere nelle quali viene spiegato come i sanitari in questione non abbiano voluto vaccinarsi malgrado i reiterati inviti a farlo e si richiama la legge 76 che prevede l’obbligo vaccinale per chi svolge la propria attività nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio assistenziali, pubbliche o private, nelle farmacie e nelle parafarmacie.

Ora le aziende in questione potranno percorrere due strade: dirottare  il lavoratore a mansioni, anche inferiori, che non implichino contatti interpersonali o comportino il rischio di diffusione del Covid; oppure, nel caso ciò non fosse possibile, procedere immediatamente con la sospensione fino al completamento del piano vaccinale nazionale e comunque non oltre il 31 dicembre. Durante questo periodo, «non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento.

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