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Musica troppo alta nella notte. Il sindaco “silenzia” un locale di via XX Settembre: “Tutto spento fino al risanamento acustico”

L'ordinanza firmata da Spazzafumo vieta di accendere gli impianti dalle 22 fino alle 6 del mattino successivo

Pubblicato da 

Emidio Lattanzi
 giovedì 22 Giugno 2023

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Anno nuovo storia vecchia. Ancora una volta, con l’inizio dell’estate, ci si trova a fare i conti con il vecchio dilemma: c’è chi, di notte, vuol divertirsi, chi vuole riposare e chi reclama il diritto di lavorare. Una difficile convivenza se si pensa alle strette e affollate strade del centro di San Benedetto. Per anni si è parlato di “delocalizzazione” affermando anche che il porto sarebbe stata la migliore location per i locali della cosiddetta “movida”. Ma non se ne è mai fatto nulla. Qualcuno ci ha provato, per la verità, ma è rimasto solo a fare le veci della classica cattedrale nel deserto.

Così continuiamo ad assistere all’antica e ormai quasi banale dicotomia tra chi vuole dormire e chi invece, nelle caldi notti d’estate, un po’ di musica nelle orecchie la vorrebbe sentire. Nulla di male, per carità, ma in queste ultime ore dal palazzo comunale è arrivata un’ordinanza, che porta la firma del sindaco Antonio Spazzafumo, che vieta ad un locale di via XX Settembre di tenere la musica accesa dalle 22 fino alle 6 del mattino. Il motivo è presto detto: l’impianto acustico del locale in questione non era a norma. Questo significa che il suono oltrepassava i limiti consentiti dalla legge. In parole povere entrava nelle case dei vicini. Anche di quelli che, la notte, la usano per dormire.

Così per il locale in questione è arrivato l’ordine di disattivare dalle 22 fino alle 6 del mattino tutti gli impianti elettroacustici di diffusione e amplificazione sonora e a non svolgere attività di musica. “Questo fino alla comunicazione – spiega nel documento il sindaco – da parte di questo Comune, dell’avvenuta ricezione del parere favorevole dell’Arpam – Servizio Territoriale di Ascoli Piceno in ordine agli interventi di bonifica acustica eseguiti e risultanti da apposita valutazione di impatto acustico postoperam”. Im buona sostanza il locale dovrà effettuare tutti gli interventi di risanamento acustico “necessari a ricondurre i valori di immissione entro i limiti di legge, anche con la modifica dei sistemi di diffusione sonora”.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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