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Marche, i carabinieri scoprono un allevamento lager. Quasi mille cani dove ne potevano andare 60

All'operazione hanno partecipato anche guardie zoofile di Wwf e Legambiente e volontari dell'associazione 'Amici Animali'
Pubblicato il 19 Gennaio 2021

ANCONA – Circa 850 cani di piccola taglia tra chihuahua, barboncini e maltesi e le strutture di un allevamento ‘lager’ a Trecastelli (Ancona), autorizzato per un massimo di 61 animali, sono stati sequestrati dal Nipaaf (Nucleo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale) del Gruppo Carabinieri Forestale di Ancona e altri Reparti del Gruppo, su delega della Procura della Repubblica di Ancona. Oltre ad essere confinati in spazi angusti e non adeguatamente aerati, circa metà dei cagnolini sono risultati affetti da Brucella canis, zoonosi infettiva trasmissibile anche all’uomo, di cui l’allevamento risulta essere attualmente l’unico focolaio nell’Unione Europea.

All’operazione hanno partecipato anche guardie zoofile di Wwf e Legambiente e volontari dell’associazione ‘Amici Animali’ di Osimo. Nei pressi dell’abitazione annessa all’allevamento sono stati trovati circa 270 cani, molti chiusi dentro trasportini accatastati gli uni sugli altri o dentro contenitori in plastica in condizioni igieniche precarie. L’allevamento di Trecastelli, molto noto e particolarmente attivo nella vendita di cani di piccola taglia, aveva già subito più volte provvedimenti di restrizione dal 2018. Nonostante ciò il numero degli animali ha continuato a crescere, dai 500 rilevati nel 2018 agli 850 accertati nell’ultimo sequestro, già convalidato dal gip. Cinque gli indagati per inosservanza dei provvedimenti delle Autorità Sanitarie e detenzione degli animali in condizioni di sofferenza. Ma sono al vaglio eventuali responsabilità di altre persone.

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