martedì 6 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 05:16
martedì 6 Dicembre 2022
Ultimo aggiornamento 05:16

Marche, crediti di imposta oltre il limite. Bloccati 130mila euro dai conti di un imprenditore

L'operazione congiunta tra Finanza, Agenzia delle Entrate sotto il coordinamento della Procura della Repubblica
bespoke

PESARO
Nei giorni scorsi i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria della Guardia di Finanza di Pesaro, su disposizione del Giudice per le Indagini Preliminari, hanno dato esecuzione al decreto di sequestro preventivo, per un importo di circa € 130.000, del denaro presente nei conti correnti bancari, nonché di altri beni nella disponibilità dell’indagato, resosi responsabile di una consistente evasione fiscale.

Il sequestro scaturisce dalla stretta sinergia tra Procura, Guardia di Finanza e Agenzia delle Entrate, sancita dalla stipula di un Protocollo d’intesa finalizzato a rafforzare il coordinamento investigativo nel settore dei reati tributari, attraverso una maggiore circolarità delle informazioni.

Più nel dettaglio, nel caso specifico, a seguito di un preliminare accertamento di natura fiscale, per utilizzo di crediti di imposta oltre il limite consentito, per l’anno di imposta 2018, eseguito da funzionari dell’Agenzia delle Entrate di Pesaro a carico del rappresentante legale di una società avente sede a Pesaro, è scaturita una segnalazione alla locale A.G., che istruiva il pertinente procedimento penale per i reati tributari rilevati ed assumeva la direzione delle indagini.

Veniva proposta, così, la pertinente misura ablatoria volta a preservare il credito erariale e il Giudice per le Indagini Preliminari di Pesaro accoglieva la tesi della Procura ed emetteva il decreto di sequestro preventivo per equivalente di denaro e beni, fino alla concorrenza dell’importo dell’evasione fiscale, realizzata con la illecita condotta.

Sono stati così delegati al Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Pesaro tutti gli ulteriori accertamenti indispensabili per una ricostruzione della capacità patrimoniale e finanziaria del soggetto indagato e al termine degli stessi è stato così possibile sottoporre a sequestro alcune disponibilità liquide presenti sul c/c bancario e un’unità immobiliare che hanno consentito il raggiungimento della capienza prevista.

Tale metodologia operativa, di comune accordo con Autorità Giudiziaria e Agenzia delle Entrate, ha trovato recentemente, vieppiù in considerazione del particolare periodo di emergenza sanitaria ed economica ancora in atto, ulteriore vigore nel contrasto ai fenomeni fraudolenti connessi al mancato versamento delle imposte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

PUBBLICITA’

onova 250
mediateca

TI CONSIGLIAMO NOI…