domenica 27 Novembre 2022
Ultimo aggiornamento 13:14
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Il sindacato di polizia lancia l’allarme: “I rinforzi nel Piceno? Solo quattro operatori. Giusto armare i vigili urbani a San Benedetto”

"Un arretramento della Polizia di Stato implica inevitabilmente la necessità di dar corso a quella Sicurezza Integrata che già era auspicata dal Legislatore"
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ASCOLI PICENO
“Pochi giorni fa con profondo disappunto sono stato posto a conoscenza che, nonostante l’attenzione da me richiesta sull’argomento anche attraverso gli Organi di Stampa, in base al nuovo “piano di potenziamento” licenziato dal Ministero dell’Interno, saranno inviati presso questa Provincia solo nr. 4 dipendenti della Polizia di Stato di cui 1 di nuova nomina nell’ottica di svecchiamento delle Questure con un’età media superiore o uguale a 47 anni. La notizia è quantomeno preoccupante”. Lo afferma il segretario provinciale del sindacato Sap Massimiliano D’Eramo che sottolinea: “Risulta quantomeno improbabile definire “piano di rinforzo” un piano che assegna ad una intera provincia solo 4 operatori di P.S., soprattutto se si considera che, a fronte di ciò, l’organico della Polizia di Stato nell’anno 2022 si è ridotto, per quiescenza o per transito ad altra Amministrazione di 18 unità, così come si ridurrà di ulteriori 15 operatori anche nell’anno a venire”.

Il segretario afferma di non voler creare inutili allarmismi ma ammette: “L’impoverimento del personale di Pubblica Sicurezza produrrà una contrazione dell’attività della Polizia di Stato e che chi ne subirà le conseguenze peggiori non sarà il solo personale rimasto sempre più oberato, ma più in generale la comunità tutta sia in termini di servizi al cittadino che di prevenzione e repressione dei reati. Sia chiaro che non intendo con la presente indicare alcun colpevole. Non posso imputare al Governo appena insediatosi quanto già deciso dal Governo uscente né tanto meno al Sig. Questore o al Sig. Prefetto alcuna responsabilità personale; ho avuto modo, durante i numerosi incontri avuti con le massime Autorità di Pubblica Sicurezza Provinciale, di constatare la piena condivisione delle mie medesime preoccupazioni ed il massimo sforzo per risolverle. Con la presente anzi annoto con piacere il richiamo ultimamente recapitato dal Signor Prefetto Dr. DE ROGATIS verso il Sindaco di San Benedetto del Tronto al fine di provvedere ad armare il personale della Polizia Locale così come già approvato dal Comune di Ascoli Piceno. E’ chiaro che un arretramento della Polizia di Stato implica inevitabilmente la necessità di dar corso a quella Sicurezza c.d. Integrata che già era auspicata dal Legislatore attraverso i Decreti PISANO dapprima e MINNITI poi, sia attraverso quanto previsto dal Decreto-legge 20 febbraio 2017 n. 14 convertito con la legge 18 aprile 2017 n.48, recante “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” attraverso il quale il legislatore ha inteso sottolineare, nell’ambito delle linee generali per la promozione dei patti per l’attuazione della sicurezza urbana, la necessità di prevenire e contrastare, fenomeni di criminalità diffusa nelle aree cittadine interessate ad attività delittuose, attraverso l’installazione di sistemi di videosorveglianza . Ad opinione di questa O.S. è dunque evidente che se si vuol mantenere per i cittadini di questa Provincia gli standard di sicurezza sin qui avuti, è il tempo che tutti gli “attori” interessati, e non solo le Organizzazioni Sindacali di categoria, si impegnano a che l’emorragia di poliziotti si fermi facendo pressione affinché sia inviato più personale in questa Provincia, così come è tempo che le Amministrazioni Cittadine non rinviino oltre la adozione delle misure sopra descritte che già sono attive in moltissime altre città italiane. Sappiamo che esse sono dispendiose ma sono certo che tutti condividano perfettamente che il mancato investimento sulla sicurezza, sia nazionale che locale, comporterebbe inevitabilmente un costo sociale ed economico nel medio periodo ben più alto da affrontare. Gli uomini e le donne della Polizia di Stato, che hanno, con le altre forze dell’Ordine, assicurato a questa Provincia una Sicurezza da record sul piano nazionale, continueranno a fare il loro dovere con abnegazione, ma devono essere aiutati per poter aiutare

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