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Botte e minacce all’ex compagna che voleva lasciarlo. Quarantenne di Martinsicuro ai domiciliari

Il giudice ha applicato il codice rosso. Ora è controllato con il braccialetto elettronico

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Redazione
 martedì 29 Settembre 2020

MARTINSICURO – Era stanca dei reiterati comportamenti pervicaci posti in essere nei suoi confronti dal compagno violento e si era convinta a troncare la relazione amorosa e prendere finalmente la decisone di allontanarsi da lui. Questo perché le condotte dell’uomo stavano segnando negativamente la sua esistenza, ma l’uomo, un quarantenne di Martinsicuro, aveva manifestato un’insofferenza, in quanto non si era rassegnato all’idea di essere stato lasciato ed aveva dato luogo a comportamenti di controllo e di pressione psicologica al limite della morbosità, ritenendola esclusivamente sua, per cui non perdeva occasione per insultare la donna con la quale aveva convissuto, minacciandola di morte impugnando un cacciavite e molestandola di continuo. Tali comportamenti prevaricatori, avevano ingenerato nella vittima un forte e grave stato d’ansia, nonché il timore per la propria incolumità ed alla fine aveva deciso di raccontare tutto quanto subìto nell’ultimo periodo di convivenza ai Carabinieri della Stazione di Martinsicuro che hanno raccolto dettagliatamente la denuncia.
Un lungo racconto dal quale era emerso che in una circostanza a fine agosto scorso, incontrandola sotto casa non aveva esitato a minacciarla apertamente di morte, ingiuriandola e colpendola prima con una manata sulla testa e poi con sonori schiaffi al viso ed una testata al volto che le cagionava politraumi ed ecchimosi varie sugli arti superiori ed in corrispondenza del naso ed un trauma cranico minore. Le lesioni erano state giudicate guaribile dai sanitari del Pronto Soccorso dell’ospedale di San Benedetto in dieci giorni. Sovente la ricopriva di insulti, apostrofandola con i peggiori epiteti, inviandole messaggi con il cellulare, contornati da vere e proprie minacce. Una volta raccolta la denuncia e le testimonianze, i militari truentini avevano inviato un dettagliato rapporto al Sostituto Procuratore del Tribunale di Teramo – Dott.ssa Greta Aloisi – che aveva inoltrata la richiesta al locale G.I.P.. Il Dott. Roberto Veneziano esaminata la richiesta e gli atti raccolti dai Carabinieri di Martinsicuro, in applicazione del Codice Rosso previsto per il reato di atti persecutori, emetteva così il provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari, poiché ricorreva l’aggravante di aver commesso i fatti nei confronti di una persona con la quale era stato legato sentimentalmente e in un periodo infra quinquennale. L’uomo, nel pomeriggio di ieri è stato quindi rintracciato e, dopo la notifica del provvedimento stesso, è stato messo agli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.

© LA NUOVA RIVIERA|RIPRODUZIONE RISERVATA

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