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“Vigilanza privata al mercato ittico? Ce lo ha chiesto il sindacato”. La commissione si divide sulla sorveglianza all’asta

Al centro della vicenda torna anche la problematica dell'armamento della polizia locale. Botta e risposta tra Marinangeli e Pasquali: "Non mi risulta che lì dentro ci sia il Far West"
Pubblicato il 10 Maggio 2024

di Emidio Lattanzi

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. Vigilanza privata al mercato ittico, la proposta del comune accende la commissione commercio. Questo perché uno degli aspetti emersi dalla riunione che si è tenuta questo pomeriggio in comune è emerso che la decisione di “alleggerire” la polizia locale di alcuni turni all’asta del mercato ittico sia legata ad una assemblea sindacale del sindacato Csa nel corso della quale i rappresentanti

L’idea parte dall’assemblea del sindacato della polizia locale nel corso della quale sono state richieste delle assunzioni. A riferire di quell’incontro è stato il segretario generale Stefano Zanieri, introdotto dall’assessore al commercio Laura Camaioni e dalla presidente della commissione Elena Piunti che ha spiegato come una delle decisioni prese in seguito a quella riunione è stata quella di sgravare in parte gli agenti delle notti all’asta.

Questo spingerebbe l’amministrazione verso l’utilizzo di un servizio di vigilanza privata che però per alcuni esponenti dell’opposizione equivarrebbe ad una sorta di contentino come hanno sottolineato Luciana Barlocci che parla di “merce di scambio” e per Paolo Canducci che ha affermato come il centro della questione sia un altro.

“Qui il problema non è legato alla vigilanza privata – ha spiegato Canducci – ma è legato al rafforzamento del corpo di polizia locale. Domenica scorsa non avevamo neppure un agente da mandare a fare la scorta al Gonfalone ad Ascoli ad una cerimonia dove era presente la Presidente del Consiglio e dove il nostro gonfalone sembrava fosse come ad una sfilata di Carnevale”.

Nel merito delle notti al mercato ittico è entrato il consigliere Lorenzo Marinangeli: “Durante l’asta ci sono duecento persone che lavorano – ha spiegato – ed è necessaria la presenza di pubblici ufficiali che vigilino sulla situazione”. Marinangeli ha inoltre spiegato di essere favorevole al fatto che l’agente in servizio al mercato ittico possa essere armato“.

Un’affermazione che ha provocato la reazione di Umberto Pasquali: “Non mi risulta che al mercato ittico durante l’asta ci siano tafferugli o chissà quali situazioni così pericolose. Perché se si parla della necessità di mettere il vigile armato al mercato sembra che lì dentro ci sia il Far West e non mi risulta sia così”.

Sull’argomento è intervenuto il funzionario di polizia locale Stefano Castelli che ha ricordato come in altri comuni c’è l’impiego, nel mercato ittico, di personale di polizia privata. “E in altri comuni non  è prevista la costante presenza degli agenti di polizia locale”.

Barlocci ha però richiesto: “Perché si fa questa scelta? Perché non abbiamo abbastanza vigili? Perché non abbiamo agenti che vogliono fare il turno di notte? Cosa c’è alla base di questa decisione? Nessuno lo ha ancora spiegato”.

A rispondere è stato il segretario Zanieri: “E’ una scelta non dettata dall’amministrazione ma c’è stato un sindacato che ha proposto uno stato di agitazione. A quel punto se avessimo chiuso la porta al dialogo saremmo andati incontro ad uno sciopero. Abbiamo deciso di sederci al tavolo e cercare di fare azioni conciliative. Una di queste riguarda il mercato ittico ma questo non significa che la polizia locale sarà assente. Il sindacato ci ha pressato dicendo che se lì ci possano essere situazioni di criticità è necessario mettere due agenti di polizia locale. A quel punto abbiamo pensato di valutare l’impiego della vigilanza privata”.

Ad ogni buon conto per Annalisa Marchegiani si parla di una “riduzione del servizio visto che si passa da una polizia locale a una polizia privata e sicuramente ci sarà una ridotta presenza e un minor servizio per gli operatori che operano nel mercato ittico. A questo punto ci sarà una riduzione dei costi per gli operatori del mercato ittico?”.

Per Pasqualino Piunti questa operazione sembra un modo molto elegante per fare in modo che non sia più necessaria la presenza di un vigile urbano al mercato ittico. E’ una scelta della quale vi assumete la responsabilità ma della quale deve essere informato il Prefetto”.

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