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Iniziano i lavori per la nuova Tac. Nei prossimi tre mesi esami divisi tra il macchinario del Pronto soccorso e il Mazzoni

L'Ast: "Questo è possibile, in quanto l’apparecchio TAC dedicato al PS non lavora, solitamente, al massimo delle sue potenzialità"
Pubblicato il 10 Marzo 2024

SAN BENEDETTO DEL TRONTO. “Finalmente iniziano i lavori di smontaggio della vecchia TAC al Madonna del Soccorso per poi proseguire con l’installazione del nuovo grande apparecchio acquistato con i fondi PNRR ma con costi di installazione a carico del bilancio aziendale”. Lo fanno sapere dall’Ast picena.

Essendo presente in Ospedale una seconda TAC, solitamente dedicata agli esami richiesti per i pazienti che accedono al pronto soccorso, l’Azienda, “al fine di ridurre al minimo il disagio per i pazienti”, ha predisposto un piano di recupero delle prestazioni che nei 3 mesi non potranno essere fatte dalla TAC in smontaggio ma che erano già prenotate, riuscendo a non annullare alcuna prenotazione.

“Il piano – spiegano dall’azienda – è stato elaborato grazie alla fattiva e fondamentale collaborazione dei direttori radiologi dr. D’Emidio e dr. Dardari, dei coordinatori tecnici di radiologia dei due ospedali e del dirigente dei tecnici dr. Stanziale, del direttore della unità di radioterapia aziendale dr. Ferretti, tutti coordinati dalla direttrice sanitaria dr.ssa Di Sciascio”.

Il piano prevede 2 differenti azioni. Il primo è relativo al mantenimento degli esami per i pazienti che accedono al PS e per i ricoverati tutti al Madonna del Soccorso. “Questo – continuano dall’Ast – è possibile, in quanto l’apparecchio TAC dedicato al PS non lavora, solitamente, al massimo delle sue potenzialità. Infatti, dai dati a nostra disposizione, risulta un numero medio di esami al giorno pari a 30, quando potenzialmente, sulla base delle caratteristiche tecniche della tecnologia e degli orari di lavoro dei medici radiologi e dei tecnici di radiologia – TSRM- (presenti sempre nelle 24 ore del giorno tutti i giorni dell’anno) ne possono essere fatti circa 45”.

Si stima che verranno eseguiti circa 300 esami aggiuntivi rispetto all’attività storica.

Quindi ci sarà lo spostamento degli esami TAC con mezzo di contrasto dell’Ospedale Mazzoni di Ascoli che verranno eseguiti con l’apparecchio TAC dedicato alla radioterapia. 

Si tratta di circa 130 persone nei tre mesi (marzo-maggio). “Tutti i cittadini che avevano una prenotazione per questa tipologia di esame sono stati contattati telefonicamente, uno a uno, grazie alla fondamentale collaborazione del coordinatore dei tecnici di radiologia del servizio di radiologia del Madonna del Soccorso che ha provveduto personalmente ad effettuare le chiamate per fornire una chiara spiegazione al cittadino ed ascoltare le osservazioni dell’utente”.

“Poche unità di persone – spiegano – hanno riferito una grande difficoltà allo spostamento verso Ascoli e pertanto per loro è stata elaborata una soluzione personalizzata. Gli esami verranno effettuati da personale sanitario (medico, tecnico di radiologia ed infermiere) dello stabilimento di San Benedetto che non modificherà il proprio orario di lavoro ma solo, temporaneamente e per due soli giorni la settimana, la sede di lavoro. L’obiettivo è importante e vogliamo raggiungerlo prima dell’estate e del grande afflusso di turisti, si spera di essere riusciti a ridurre al minimo il disagio per cittadini e pazienti”.

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