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PAUSA CAFFE’ | L’imprenditrice Natascia Troli “Grazie al lavoro ho conosciuto persone meravigliose”

La vicepresidente di Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno, Fermo si racconta: “Appoggerò mia figlia in ogni sua scelta”
Pubblicato il 19 Aprile 2024

ASCOLI PICENO. Natascia Troli, vicepresidente di Confartigianato Macerata, Ascoli Piceno, Fermo. Che periodo stanno vivendo le imprese artigiane?

I dati indicano che dal 2011 al 2021 i titolari d’impresa sono diminuiti del 9,1%, che significa circa 300mila attività in meno. Si tratta di un fenomeno di lungo periodo con una molteplicità di cause, non solo economiche, a cominciare dal fatto che nella società italiana è cresciuta l’avversione al rischio imprenditoriale. In particolare quest’ultimo aspetto ha avuto una forte accelerazione nel periodo più recente del Covid, quando è emersa in maniera evidente la diversità di condizione tra dipendenti privati e quelli pubblici, quest’ultimi sicuramente con più garanzie, e gli autonomi o titolari d’impresa soggetti maggiormente soggetti a rischio. Inoltre, all’interno del generale rallentamento della propensione all’autoimprenditorialità, spicca in negativo la componente giovanile che è particolarmente coinvolta dall’avversione al rischio imprenditoriale.

Qual è il ruolo delle Pmi?

Nel modello italiano l’impresa artigiana, micro e piccola, gioca un ruolo fondamentale nella dinamica virtuosa. Oltre a generare Pil è portatrice di un elevato grado di socialità intesa storicamente come promozione della ridistribuzione della ricchezza alla fonte, cioè nella fase di generazione della stessa e oggi anche come capacità di interpretare nel concreto le varie dimensioni della sostenibilità.

Lei è diplomata all’Istituto Mazzocchi di Ascoli. Che studentessa è stata?

Sicuramente sono stati anni indimenticabili, non tanto per lo studio, ma per il forte senso di socializzazione che si instaurava tra coetanei, era un elemento fondamentale. Quanti pomeriggi trascorsi insieme agli amici: ci univa un meraviglioso senso di appartenenza a un gruppo sano pieno di sogni.

Dopo la maturità frequenta un corso di specializzazione e svolge uno stage presso un consulente, qui capisce che quello sarebbe stato il suo mestiere. Una scelta che rifarebbe ancora oggi?

Mi sono innamorata del mio lavoro più di 20 anni fa, e sinceramente ancora oggi mentre lavoro sono felice, anche quando non ho tempo per altro. A volte non mi rendo nemmeno conto di quanto tempo passo in ufficio. Il rapporto con le imprese è un continuo momento di crescita sia professionale che personale, si creano rapporti umani che spesso diventano delle vere amicizie fondate sul rispetto dei ruoli e delle persone. Probabilmente devo proprio al mio lavoro l’aver conosciuto persone meravigliose che oggi fanno parte della mia vita e che stimo molto.

Da quando ha aperto la sua attività qual è stato il momento più difficile da superare?

Ero giovanissima quando nel 1999 ho fondato l’Ecosystem 2000 per aiutare le imprese nel difficile mondo della sicurezza sul lavoro, dell’ambiente e dell’igiene alimenti. La mia è una squadra tutta al femminile, per scelta. Le donne hanno la caratteristica di essere tenaci, instancabili, pazienti ed efficaci. Sono fiera di loro, ogni mattina arrivano in studio col sorriso e anche nelle giornate più complesse non le ho mai viste perderlo. La vita, soprattutto quella lavorativa, si vive meglio sorridendo. Il momento più impegnativo è stato sicuramente quando a fine 2019 per un problema di salute ho dovuto sospendere la mia attività lavorativa, non era mai successo. Ringrazio le ragazze che lavorano con me, che non hanno mollato, anzi mi hanno sostenuta dandomi la forza per tornare.

A suo avviso i giovani di oggi hanno gli strumenti per affrontare delle sfide lavorative proprio come ha fatto lei?

Assolutamente sì, anzi sono molto più preparati di quanto potessi esserlo io. Oggi è più facile ottenere informazioni in merito ai contributi pubblici a disposizione, a come confrontarsi con gli istituti bancari. La nostra associazione Confartigianato Macerata, Ascoli e Fermo, ad esempio, periodicamente incontra i ragazzi anche nelle scuole, proprio allo scopo di poterli accompagnare nel nostro mondo.

Mamma di una giovane ragazza quando entrerà nel mondo del lavoro quale sarà il suo primo consiglio?

Sono felicemente mamma di una meravigliosa ragazza. Credo che i nostri figli non devono essere uguali a noi, ma dobbiamo spronarli ad essere fieri di loro stessi proprio perché diversi e forse migliori di noi. Quello che cerco di insegnare a mia figlia è che il lavoro è un impegno serio e che va scelto in base alle proprie predisposizioni. Sicuramente cercherò di appoggiarla ogni sua scelta.

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