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Riconosciuta l’indennità mensile di 600 euro ai geometri. “Azione pressante ha permesso questo risultato”

Soddisfazione nella sezione locale
Pubblicato il 6 Aprile 2020

ASCOLI PICENO – Soddisfazione per la Categoria Geometri provinciale dopo che nei giorni scorsi il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali Nunzia Catalfo, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze Roberto Gualtieri, ha firmato il decreto interministeriale che assegna il bonus di 600 euro (veramente molto inferiore alle aspettative trattandosi di categorie di “professionisti”) per il mese di marzo anche a quelli iscritti alle casse di previdenza privata, come i Geometri.

Le domande andranno inoltrate alla Cassa Geometri (fino al 30 aprile), dove sul relativo sito è disponibile il modulo da usare e l’indirizzo PEC a cui inviare la richiesta, unitamente a ogni altra informazione necessaria. «L’azione continua e pressante della Categoria verso le Istituzioni governative – precisa Leo Crocetti Presidente del Collegio Geometri e Geometri Laureati di Ascoli -, in sinergia con la Rete Professioni Tecniche, unitamente all’impegno senza sosta della Cassa Geometri alla quale va il mio personale plauso e degli altri enti previdenziali riuniti nell’Adepp, hanno permesso il raggiungimento almeno di questo risultato. Preciso però che queste sono somme che la Cassa Geometri anticipa per conto del Governo. ad oggi siamo arrivati a circa 30000 richieste di contributo. Ciò significa che la situazione è molto più grave di quello che i nostri governanti avevano previsto».

Il Collegio Geometri di Ascoli in sinergia con tutti gli altri Collegi d’Italia, proseguirà nell’azione di confronto con il governo. «Non ci fermeremo qui – conclude il presidente Crocetti – per vedere riconosciute le esigenze anche dei colleghi con redditi superiori, adottando misure diverse che incidano sulla fiscalità, anche con crediti di imposta e che possano ampliare la platea dei professionisti possibili fruitori dell’azione dello Stato. Ritengo giusto premiare coloro che sono in regola con le norme statutarie della categoria, mentre allo stato attuale sono stati ammessi al contributo tutti. E questo non mi sembra né giusto né rispettoso nei confronti di coloro che invece rispettano le regole».

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